La maggior parte dei bambini non ama mangiare verdure e pesce. Quasi tutte le mamme del mondo si trovano ad affrontare questo genere di problema nel momento in cui devono scegliere come nutrire i propri pargoli.

Se per le verdure il sistema scientificamente provato è quello di giocare con i colori incuriosendo il proprio bambino, con il pesce la questione è differente. Spesso, nonostante questi ultimi siano restii ad assecondare una dieta completa, cascano nei tranelli dei propri genitori. Pensateci, quale miglior maniera per far mangiare del pesce a vostro figlio dei bastoncini di merluzzo?

Ovviamente non parliamo di un filetto di pesce spada né di una spigola al forno, ma è pur sempre qualcosa. Ma i risultati di una ricerca svolta da una università della California, mettono in luce una terribile verità.

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Strano, ma vero

Probabilmente, questi vi ricorderanno l’infanzia. Crescendo si ampliano i propri orizzonti, specialmente in campo culinario. Pochissimi “adulti” infatti rinuncerebbero alla bontà ed alle proprietà nutritive che assicurano gli animali provenienti dal mare.

Ciò non toglie che, in un momento di poca fantasia ai fornelli, una scatola di bastoncini surgelati potrebbe essere d’aiuto a tutti. Ciò che i ricercatori dell’ Università della California Santa Cruz hanno messo in luce però, rischia di cambiare le nostre abitudini.

I risultati di questo studio infatti affermano che il processo di triturazione dei merluzzi gialli d’Alaska genera pressoché il doppio delle emissioni prodotte dalla pesca stessa. I risultati, pubblicati sulla rivista “Elementa: Science of the Anthropocene” non lasciano spazio alle interpretazioni.

Mamme di tutto il mondo, è arrivata l’ora di trovare un sistema alternativo per insegnare a mangiare il pesce a vostro figlio!