Vivendo nel mondo occidentale, siamo abituati ad avere a che fare con i mezzi di locomozione più alla moda. Lamentarsi delle proprie condizioni è sempre molto facile, ma troppo poco spesso capita di rivolgere lo sguardo verso chi vive davvero in condizioni precarie.

Non si tratta necessariamente di un fattore economico, spesso infatti l’assenza di infrastrutture adatte comporta delle difficoltà nei semplici gesti di ogni giorno a persone poco fortunate. Ad esempio, per quanto riguarda l’attività scolastica, secondo gli standard occidentali, un genitore è solito accompagnare il proprio figlio in macchina fino all’entrata dell’edificio.

Un’idea bella ed efficace

Per la comunità aborigena di Punmu, in Australia, la vita non è così semplice. Questi infatti vivono in una località sperduta nella regione di Pilbara, 700 kilometri ad est di Newman. Dalle loro parti le infrastrutture sono praticamente assenti, e le difficoltà di conseguenza sono molte.

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La stessa comunità ha ideato una maniera originale per portare i bambini a scuola, molto adatta perché questi possano sorridere mentre si accingono a raggiungere il luogo di istruzione. Non essendoci vere rotaie né tanto meno macchine, il rischio che un bambino possa avere una bassa frequenza alle lezioni è molto alto.

Il sistema che è stato ideato è molto simile ad un treno. Sostanzialmente la locomotiva è simulata da un trattore usato anche per il lavoro nei campi limitrofi, mentre i “vagoni” sono stati costruiti con un sistema davvero originale. Sono infatti applicate delle ruote ed un sedile per ogni barile, all’interno del quale può accomodarsi un bambino.

In questa maniera, 40 bimbi al giorno raggiungono la scuola senza rischiare di arrivare in ritardo.