I cambiamenti climatici stanno raggiungendo livelli davvero spaventosi. Finché però le notizie rimangono vaghe e non abbiamo riscontri effettivi, queste rischiano di essere semplici parole dette al vento.

Probabilmente, per come è fatto l’uomo, occorrerebbe che ognuno di noi si trovasse ad avere un riscontro pratico di ciò che sta accadendo al nostro pianeta. La notizia che oggi vogliamo riportarvi sta facendo il giro del mondo, e non è per nulla positiva.

Nella zona dell’Antartide, giovedì 6 febbraio alle 12.30 si è raggiunta la temperatura di 18.3°, spaventosamente alta per le latitudine in cui si è verificata.

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Quando si dice estate

C’è da dire innanzitutto, per chi non lo sapesse, che nell’emisfero australe in questo momento ci troviamo in piena estate. Questa però non è certamente una giustificazione per il raggiungimento di una temperatura del genere. Alla stazione scientifica di Base Esperanza, in Argentina, è avvenuto questo rilevamento da record. Pur trovandosi fisicamente nel continente sudamericano, la zona è considerata parte della penisola antartica.

Un caldo del genere non può essere certo una casualità. L’uomo ha una grandissima responsabilità per quanto riguarda l’innalzamento drastico delle temperature. Il fatto che siano stati sfiorati i 20 gradi in una zona vicina al polo sud suona allarmante anche per i meno esperti.

In questo senso, il nostro pianeta sta subendo dei cambiamenti molto più che epocali. I ghiacci si stanno sciogliendo e di conseguenza il livello del mare si sta alzando sempre di più. Se pensiamo che tra Antartide e Groenlandia dal 2006 sono stati misurati circa 430 miliardi di tonnellate di ghiaccio sciolto dalle calotte polari, possiamo ritenerci davvero spaventati.