A chi non è mai capitato di alzare gli occhi verso il cielo e vedere una o più stelle cadenti durante la notte di San Lorenzo? Nella nottata del 10 agosto infatti è usanza italiana festeggiare questo evento, spesso trascorrendo le ore più buie tra amici ad esprimere desideri.

La leggenda racconta che le stelle cadenti sono le lacrime del Santo che fu arso vivo. In realtà si tratta di uno sciame meteorico che incrocia il suo percorso con quello del nostro pianeta in quel periodo. Le Perseidi, questo il nome, hanno delle “sorelle” invernali, e questa è una notizia di cui in pochi erano a conoscenza.

Quadrantidi, quando dove e come

Ebbene si, nella notte tra il 3 ed il 4 gennaio 2020, avremo la possibilità di osservare la fitta pioggia di meteoriti appartenenti al gruppo delle Quadrantidi. Non durerà tutta la notte come la variante estiva, ma solo per poco tempo. Occorrerà essere nell’emisfero boreale e rivolgere il nostro sguardo verso nord est. Lo sciame durerà fino al 12 gennaio, ma il picco quantitativo si verificherà solo ed esclusivamente durante la prossima nottata.

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In questo caso si tratta di meteoriti di origine diversa rispetto a quelli che siamo abituati ad osservare. Se quelli della notte di San Lorenzo sono residui di stelle comete, in questo caso l’origine è proprio un asteroide, il 2003 EH1 secondo la NASA.

Compatibilmente con il cielo terso, vi invitiamo ad alzare il naso all’insù dopo la mezzanotte fino a poco prima dell’alba. In questa maniera potrete tentare di esaudire i vostri desideri a breve scadenza, visto che il prossimo agosto l’appuntamento si rinnoverà!