In questo periodo la sensibilità verso i problemi relativi all’ambiente è certamente aumentata. Grazie al lavoro di moltissime persone la popolazione mondiale si sta rendendo conto che non è più possibile disinteressarsi. Ogni soggetto può fare il suo, ma è un problema di mentalità. Occorre che la maggior parte degli uomini capiscano che non si tratta di uno scherzo.

Allo stesso tempo è importantissimo che le autorità facciano il loro lavoro nel migliore dei modi. Incentivi ecologici e raccolta differenziata devono essere tra le priorità di ogni comune degno di questo nome. Ma c’è un altro problema fondamentale: quello dello smog.

Banalmente, verrebbe da pensare che questo fenomeno sia un’esclusiva delle metropoli. Così non è, purtroppo.

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Smog in provincia

Anche i piccoli centri cittadini sono interessati dallo smog. Non si tratta di qualcosa di facilmente immaginabile, vista la portata completamente differente di automobili rispetto ad un centro cittadino importante. Eppure le polveri sottili nell’aria non fanno sconti, ed i dati non lasciano certo spazio alle interpretazioni.

Ad esempio, negli ultimi giorni sono stati rilevati dei dati particolari nel comune di Ferentino, in provincia di Frosinone. Sembra infatti che nei primi otto giorni del 2020 la soglia consentita di polveri sottili Pm10 sia stata superata in moltissime occasioni. L’ultima segnalazione ha riportato un quantitativo di 64 ug/m3, rispetto al limite di 50 ug/m3.

Sei volte sopra il limite in otto giorni per quanto riguarda una piccola città è indubbiamente un dato spaventoso. Non si tratta in ogni caso di una novità: Ferentino ha attivato dallo scorso ottobre un sistema di circolazione a targhe alterne per tutti i veicoli che non rispettano determinate variabili ecologiche.