In questo particolare momento storico sembra che la consapevolezza ambientale sia diventato un qualcosa di realmente insito nella mentalità dell’uomo. Tutti i cittadini del mondo sembrano aver aderito, talvolta solo simbolicamente, alla necessaria svolta.

In questo hanno aiutato moltissimo personaggi “famosi”, che grazie alle parole, ai post e perché no, alla partecipazione ad iniziative e manifestazioni, hanno dato un segnale importante.

Quando parliamo di ambiente, c’è il rischio di pensare esclusivamente agli alberi o all’inquinamento, ma così non è. Ad esempio, la flora marina spesso è in grandissimo pericolo. A Palau, una piccola isola della Micronesia, la barriera corallina sta correndo il rischio di scomparire a causa di alcune sostanze contenute all’interno delle creme solari che utilizzano i turisti.

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Mare sporco

Naturalmente, si tratta di un semplice modo di dire. L’acqua che bagna la regione della Micronesia è tra le più pulite e belle che si possano trovare in tutto il mondo. Ciò che preoccupa però sono alcune sostanze contenute all’interno delle protezioni solari spalmate sulla pelle dei bagnanti.

L’oxybenzone è la sostanza che rende possibile la protezione dai raggi UV, dannosi per la nostra pelle. Questo composto sembra inficiare in maniera letale sulla vita dei polipi. Essendo questi i fautori, grazie alle loro secrezioni, della barriera corallina, questa sta scomparendo. Si tratta solo dell’ennesima riprova che dall’agire umano, si creano danni permanenti alla natura.

Proprio per questo motivo, dall’inizio di quest’anno, il governo dello stato situato nell’Oceano Pacifico, ha voluto dare un segnale. Si è vietato categoricamente l’utilizzo di creme solari contenenti principi dannosi per i coralli.