Troppe volte ci capita di osservare alberi che cascano a causa delle intemperie che si abbattono nella nostra città. Quello della stabilità dei tronchi è un problema realistico in tutta l’area mediterranea, visto il clima mite che ne favorisce lo sviluppo.

Inoltre – e questa non è una realtà esclusivamente europea – l’uomo ha messo sempre in secondo piano la questione disboscamento, dando la precedenza agli interessi economici. Senza delle leggi che lo vietino, è normale che si abbattano delle piante per lasciare spazio a delle costruzioni dalla resa pecuniaria certa.

Per quanto riguarda gli alberi ai bordi delle strade, esiste un protocollo ben preciso da rispettare. Il concetto fondamentale è la messa in sicurezza della carreggiata, allontanando ogni rischio di incidenti spiacevoli.

--pubblicità--

La contestazione

Negli ultimi tempi, sulla via principale che porta verso il mare di Roma, stanno aumentando le contestazioni. Come facilmente deducibile, soprattutto durante l’estate, è una delle arterie più percorse da parte dei cittadini in cerca di abbronzatura o di un po di relax. Parliamo di via Cristoforo Colombo.

Parte dalla zona del Circo Massimo fino ad arrivare a pochi metri dal Mar Tirreno, risultando appunto una delle vie più percorse della Capitale. Per tutta la tratta, è possibile osservare a lato della strada esemplari stupendi di pino mediterraneo.

Sembra infatti che le potature effettuate negli ultimi mesi non abbiano rispettato gli standard previsti. La chioma è stata alleggerita nella parte centrale, come è usanza fare per alberi differenti dal pino, come gli olivi.

Questa novità rischia di inficiare non solo sulla salute delle piante, ma anche su quella dei cittadini che percorrono tranquillamente la strada.