Solitamente siamo abituati a pensare alla produzione di energia eolica in maniera classica. Il processo è semplice, ai limiti del banale. Viene sfruttata la forza del vento per far muovere un dispositivo appositamente costruito con una forma aerodinamica.

Tramite il movimento del dispositivo, viene a crearsi della forza meccanica. Questa, come desumibile, è completamente “pura“, ovvero creata dalla natura. E grazie a questa tecnologia è possibile produrre ciò da cui il mondo intero dipende, ovvero l’energia elettrica.

Siamo incappati in un dispositivo molto particolare, che ancora non ha raggiunto livelli di espansione importanti. Ci ha sorpresi in quanto produce energia eolica senza l’aiuto di pale o simili. Ecco a voi il progetto Ewicon.

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Come fa a produrre energia?

Inizialmente potrebbe lasciare interdetto ogni lettore di una notizia del genere. Abbiamo appena detto che l’energia eolica è derivata dallo spostamento meccanico di un dispositivo causato dal vento, come è possibile che non siano presenti pale?

Anzitutto vi invitiamo ad osservare la forma di alcuni dispositivi di produzione eolica domestica. Anche loro non le hanno, ma sono essi stessi una grande “pala“. La forma a spirale fa si che girino su se stessi creando la già citata energia meccanica.

Ewicon, o per meglio dire l’ Electrostatic Wind Energy Converter sfrutta una tecnologia ancora diversa.  Mecanoo Architects e Deft University of Technology hanno pensato a sfruttare movimenti di particelle per creare energia rinnovabile. Il vento distribuisce piccole particelle d’acqua in un campo bipolare, permettendo così la produzione di energia elettrica completamente “pulita”.

La speranza è che questa tecnologia possa prendere sempre più piede.