A tutti è capitato di utilizzare l’alluminio in cucina. Spesso, quando ci mettiamo ai fornelli, ci piace abbondare con le porzioni. Questo perché abbiamo la possibilità di conservare i nostri avanzi all’interno del nostro frigorifero. Avete mai notato però che il mantenimento è migliore se coprite la pietanza? C’è chi preferisce utilizzare la pellicola trasparente, ma in molti fanno uso della cosiddetta carta stagnola.

Probabilmente non si tratta di un pensiero comune, visto l’altissima quantità di soggetti che ne fanno uso. Ma sembra che l’alluminio, a contatto con determinati cibi, sia sconsigliabile. Questo perché rischia di trasferirsi sulla pietanza, rendendola ovviamente non più commestibile. Vediamo qualche consiglio per l’utilizzo corretto all’interno delle nostre cucine.

Ministero della salute, ecco le direttive

Se cominciate a farci caso, vi renderete che l’alluminio è molto più presente di quanto pensiate all’interno della vostra cucina. Pensate alle vaschette usa e getta in cui le nonne preparano le loro lasagne. O a qualche pentolino di molti anni fa. È bene avere un vademecum su come comportarsi in presenza di questa sostanza, in maniera da non rimanere intossicati. Proprio in questo senso, il Ministero della salute ha pubblicato un video in cui suggerisce qualche regola da rispettare.

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Innanzitutto viene suggerito di leggere l’etichetta dei contenitori che stiamo per usare. In questo caso dovrebbe esserci scritto se possono essere messi a contatto con degli alimenti. Come secondo suggerimento troviamo quello di non utilizzare questo genere di involucro con alimenti molto acidi o molto salati. Una raccomandazione banale ma non scontata è quella di rispettare la dicitura “monouso”, dunque è consigliabile non utilizzare più volte la stessa vaschetta dopo averla lavata.

Ultimo consiglio, quello di non lavare con prodotti abrasivi le pentole in alluminio, stando attenti anche a non graffiarle.