Qualche giorno fa, nelle spiagge del Sudafrica, è avvenuto un fatto spaventoso. Nei pressi di Durban, uno dei centri più popolati di tutto il paese, le spiagge sono state completamente invase da una marea di oggetti di plastica.

L’allarme continua dopo moltissimi episodi del genere. Per anni infatti il problema dell’usa e getta è stato sottovalutato, lasciando prendere piede in maniera spropositata alla società a stampo consumistico. Negli ultimi mesi avvenimenti del genere sono diventati sempre più frequenti in moltissime spiagge del mondo, comprese quelle più rinomate in giro per Italia ed Europa. Quello della plastica è un allarme definitivo a tutti gli effetti. C’è assoluta necessità di provvedimenti a livello mondiale.

Lo Tsunami di bottigliette

Le immagini non lasciano spazio all’interpretazione. Non solo sulla spiaggia, ma nei pressi di Durban è possibile notare in questi giorni la gravità della situazione. Guardando l’acqua del mare, ci si rende conto ad occhio nudo della situazione imbarazzante che si è venuta a creare. Le onde portano verso riva quantitativi spaventosi di plastica, che naturalmente si accumula pian piano sul bagnasciuga.

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Negli ultimi giorni sono apparsi diversi video. L’associazione Litterboom Project si è occupata di rendere pubblico un tale scempio. Studi testimoniano che ciò è avvenuto a causa di circostanze speciali che si sono accavallate. Prima fra tutte la presenza di moltissime baraccopoli sulle sponde del fiume. La stagione delle piogge non ha fatto altro che aggravare il tutto. Per chiudere, la scarsità dei servizi offerti a livello comunale non ha fatto altro che far esplodere definitivamente il problema.