Il comunicato è arrivato ad aprile scorso, ma ancora il processo non ha raggiunto la sua conclusione. Tramite un gesto simbolico ma molto importante, l’Università RomaTre ha voluto dire la sua in tema svolta “plastic free”.

Negli ultimi tempi è cresciuta la consapevolezza di aver profondamente esagerato durante gli scorsi decenni con l’utilizzo della plastica. Rischiamo davvero di essere sommersi da bottigliette, imballaggi e chi più ne ha più ne metta. I mari ci stanno riconsegnando con gli interessi tutti gli abusi che sono stati compiuti nei loro confronti. Tantissime spiagge sono invase da rifiuti che non si bio degraderanno prima di alcuni secoli, rendendo evidente la necessità di una svolta epocale.

La distribuzione ancora deve concludersi

Come introdotto in precedenza, RomaTre ha deciso di fornire una bottiglia termica in alluminio ad ogni suo studente. In questa maniera si spera (ed evidentemente è così) di ridurre in considerevolmente l’utilizzo di bottigliette di plastica.

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Ogni studente riceverà un buono via mail, con il quale potrà recarsi presso la sede dove è iscritto. In questa maniera, gradualmente, verranno “regalate” circa 36 mila bottiglie in acciaio. Come spesso capita, occorre fare una puntualizzazione: un gesto di questo genere non potrà sicuramente cambiare il destino di una crisi che ha assunto livelli mastodontici. In qualche maniera però era necessario iniziare, ed il fatto che un’istituzione abbia ideato un’iniziativa del genere per i suoi studenti non può far altro che piacere.

Inoltre c’è da osservare come l’acqua corrente di Roma sia, secondo moltissimi studi, tra le più buone e sane d’Italia.