È di oggi la tristissima notizia della morte di Fausta, il rinoceronte più anziano che l’uomo abbia mai avuto occasione di studiare. Ha sempre vissuto nella natura, mai in cattività, ma negli ultimi anni dei problemi di salute evidenti hanno costretto le associazioni animaliste e moltissimi veterinari a prendersi cura di lei.

Fausta, rinoceronte nero, fu trovata all’età di tre anni nel cratere di Ngorongoro nel 1965. Solitamente l’aspettativa di vita media per un animale del genere è di circa quaranta anni, ampiamente superati da questo splendido esemplare.

La sua lunghissima vita

Come detto, la sua vita è stata da sempre immersa nella natura. Per ben 54 anni ha vissuto nella Tanzania più naturale, per poi invece essere presa in cura negli ultimi tempi da diversi team di esperti che spesso la trasferivano in un centro specializzato.

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Le cause della morte però sono completamente naturali. È possibile affermare dunque che Fausta sia morta di vecchiaia. Già dal 2016, ha detto il responsabile del parco dove ha sempre vissuto il rinoceronte, è stata vittima di attacchi di gruppo da parte delle iene. Queste, capendo che le sue condizioni vitali si stavano deteriorando, non hanno resistito ad attaccarla e a peggiorare la sua situazione.

La realtà è che sono davvero pochissimi i rinoceronti in grado di vivere una vita completamente liberi nel loro habitat. Quella del bracconaggio è da sempre una terribile realtà. C’è da puntualizzare che un animale di questo genere, se nato e cresciuto in cattività, potrebbe raggiungere anche i 50 anni. Ma la storia di Fausta è talmente bella, che avrà difficilmente eguali.