Vi ricordate Nemo? Il pesce pagliaccio è stato reso famoso in tutto il mondo dall’avventura raccontata nel film della Disney Pixar del 2003. Il cartone narra le insolite avventure del papà di Nemo, Marlin e della sua compagna di viaggio, Dory. Qualche anno dopo è stato dedicato un lungometraggio anche a quest’ultima, vista la sua verve simpatica ed irresistibile.

Se fate mente locale vi ricorderete che Marlin, da buon padre, è sempre stato preoccupato nel lasciare suo figlio da solo. Dopo la scomparsa di Nemo, è stato costretto ad attraversare l’oceano in lungo ed in largo per ritrovarlo.

Cosa c’è di vero?

Il fatto che Marlin fosse oltremodo protettivo è probabilmente un riferimento alla natura del pesce pagliaccio. Questo infatti è tendenzialmente sedentario, ama vivere all’interno di un’anemone. Nel momento in cui Nemo si allontana dalla sua casa accogliente per frequentare la scuola, finisce per perdersi e si ritrova chiuso all’interno di un acquario.

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Il cartone però non racconta quella che è la particolarità più “assurda” di questa tipologia di pesci. Probabilmente non lo fa perché non avrebbe avuto senso parlarne in un film per bambini, ma si tratta di qualcosa che lascia davvero a bocca aperta.

I pesci pagliaccio infatti hanno la possibilità di cambiare sesso una volta nella loro vita. Si tratta di un cambiamento irreversibile. Nel momento in cui viene a mancare la femmina dominante di un gruppo, uno dei maschi cambia sesso ed ha la possibilità di procreare con un altro membro della compagnia. Questo seguendo un criterio gerarchico. Assurdo, non credete !?