La Lipton ha deciso di dire completamente addio alla plastica all’interno delle confezioni utilizzare per impacchettare le bustine di tè. L’azienda produttrice originaria della Scozia è da sempre attiva nel migliorarsi per quanto riguarda l’eco sostenibilità. E non solo, coltivando le piante che finiranno successivamente nelle bustine di tè in Kenya, sono attivi da moltissimi anni con opere di sostenibilità sociale ed ambientale in loco.

Con sede ad Edimburgo, la Lipton è una delle multinazionali più attive e famose nella produzione di tè a livello mondiale. Avendo stanziato le proprie piantagioni in Africa, si fa portatrice di messaggi di giustizia sociale e cerca di aiutare la popolazione locale al meglio delle sue possibilità.

Cosa stanno facendo in Kenya?

Il progetto Kericho è stato attivato nel 2015. Questo è volto a migliorare esponenzialmente la situazione disagiata del paese che ospita le immense piantagioni della società britannica. Grazie a questa iniziativa, nella regione keniota sono stati attivati progetti di educazione sia primaria che secondaria e sono state aperte strutture di accoglienza per i bisognosi. Sono state costruite abitazioni, ospedali e scuole. Inoltre, la multinazionale collabora ad un progetto con le Nazioni Unite in merito alla parità dei generi.

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Tornando alla svolta nel packaging, è stata eliminata la pellicola di plastica che fino a qualche mese fa ricopriva le confezioni di tè. Nella bustina, sono state eliminati i “fermi” metallici, utilizzando un sistema di chiusura innovativo. Questo permetterà ai consumatori di tutto il mondo di gettare le dosi utilizzate all’interno dell’umido, rendendo il tutto ancora più eco friendly.