Il 2019 ci sta per lasciare, per alcuni è stato un anno positivo, per altri un po’ meno. Ciò su cui un po tutti i cittadini del mondo possono essere d’accordo è che si è trattato di un anno buio per quanto riguarda la conservazione del patrimonio artistico e culturale.

Il 15 aprile 2019 infatti è avvenuta una tragedia che probabilmente nessuno si sarebbe mai aspettato. Il tetto della cattedrale di Notre Dame de Paris si è incendiato, ed una parte è addirittura crollata. Le immagini del disastro sono state trasmesse in diretta mondiale dai media di tutto il mondo. Tutti gli amanti dell’arte e dell’architettura si sono detti mortificati, ma è stata una bruttissima notizia per chiunque, vista l’importanza simbolica che la cattedrale ha avuto da sempre.

Il rischio inquinamento esiste?

Lasciato passare qualche tempo per la disperazione, si è attivata immediatamente una raccolta fondi volontaria per aiutare la ricostruzione. I lavori sono già cominciati, e nel giro di qualche anno si prevede di riportare la situazione allo stato normale. Sono stati riscontrati dei dati anomali per quanto riguarda i livelli di piombo nel sangue di alcuni bambini che frequentano scuole situate nelle vicinanze del luogo dell’incendio.

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“Tutti i test che abbiamo fatto nel raggio di 500 metri intorno alla cattedrale sono negativi, vale a dire che non c’è alcun pericolo”

Queste le parole del braccio destro della Sindaca Anne Hidalgo, Emmanuel Grégoire.

Per scongiurare ogni dubbio ulteriore però, durante l’anno, è stato consigliato a tutte le famiglie soggette a rischio, di effettuare un controllo. Donne incinta e bambini sotto i 7 anni sembrano i soggetti più “a rischio”.