SParte oggi la COP25, conferenza mondiale sul cambiamento climatico organizzata dalle Nazioni Unite. Per circa due settimane, emissari da tutti i paesi del mondo, si incontreranno e discuteranno sul tema. La conferenza inaugura ufficialmente il semestre di presidenza cileno, e si terrà a Madrid fino al 13 dicembre.

Tra gli ospiti in scaletta è presente anche Greta Thunberg, faccia nuova e pulita di un movimento giovanile che sembra aver preso reale coscienza dei rischi che stiamo correndo.

Visti i disordini avvenuti in Cile, il paese organizzatore ha dovuto rinunciare alla messa in pratica della riunione. La capitale spagnola si è offerta come ripiego.

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Dichiarazioni forti

Con linguaggio abbastanza provocatorio, il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Gutierrez ha sfidato i membri della conferenza nel discorso di apertura. La generazione odierna infatti è stata individuata come l’ultima che ha la possibilità di attuare cambiamenti significativi.

L’intento è quello di rispettare gli accordi presi a Parigi nel 2015, con una svolta epocale. Si vorrebbe infatti ridurre se non azzerare completamente il consumo di carbone e di combustibili fossili. Ad oggi il dato rimane sconcertante: circa l’85% del consumo mondiale sfrutta questi beni, ed il nostro pianeta continua a pagarne le carissime conseguenze.

Entro il 2050 si vorrebbe raggiungere appunto la neutralità carbonica. Per questo occorre che ogni paese partecipante attui piani nazionali ben specifici. C’è necessita che questi programmi siano attuati nell’immediato, altrimenti il rischio di valicare il punto di non ritorno diventerà realtà.

Tra i partecipanti, oltre all’Unione Europea, 196 paesi da tutto il mondo. Sarà presente anche la delegazione degli Stati Uniti. La notizia fa scalpore viste le dichiarazioni di Trump sugli accordi di Parigi.