Stefano Boeri è uno degli architetti italiani più affermati in tutto il mondo. Come detto nasce come semplice architetto, ma con il tempo ha sviluppato passioni per l’urbanistica e per la politica. La sua è una famiglia piena di personalità di spicco: sua madre è stata una famosissima designer, suo padre un neurologo ed i suoi fratelli Tito e Sandro sono rispettivamente economista e giornalista.

Il progetto che ha reso celebre in tutto il mondo Stefano Boeri è quello realizzato nel quartiere Isola, nella zona della stazione di Porta Garibaldi a Milano. Due palazzi residenziali situati ai limiti del quartiere, ospitano una vastissima selezione di piante organizzate su tutte le facciate. In questa maniera, l’effetto che si ottiene, è quello di un giardino, o per meglio dire un bosco, ma con svolgimento verticale.

Una passione per la natura

Grazie ai suoi progetti, Boeri ha messo in mostra oltre che uno spiccato talento architettonico, anche una notevole passione per l’ecosostenibilità e per la natura in generale. Il suo nuovo lavoro è stato intitolato “Smart Forest City” e sorgerà nella città messicana di Cancun.

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sarà la prima Città-Foresta del nuovo millennio, una “città aperta” e internazionale ispirata ai valori dell’innovazione tecnologica e della qualità ambientale

Così recita la descrizione proveniente dal sito dello stesso architetto. Il complesso residenziale potrà ospitare fino a 130 mila abitanti e si svolgerà in un’area di 557 ettari. Circa 400 di questi, saranno occupati da alberi e piante, rendendo piacevolmente confuso il limite tra centro residenziale e foresta.

Un progetto impressionante che necessiterà di diverso tempo per prendere forma. Ma un’idea rivoluzionaria che ci rende molto orgogliosi sia venuta da una mente italiana.