Qualche giorno fa, la casa di moda italiana Prada ha firmato un accordo per un prestito fornito da Crédit Agricole. Nulla di nuovo, se non fosse che i termini di quest ultimo sono variabili a seconda del rispetto o meno di accordi su una svolta eco-sostenibile per la notissima casa milanese.

Come marchio di alta moda, Prada ha una responsabilità non indifferente. Per Miuccia, nipote dell’inventore del marchio, la svolta ecologica deve essere uno dei primi punti del rinnovamento dell’azienda. Assieme a suo marito Patrizio Bertelli, anche lui CEO di Prada, hanno intenzione di dare un grandissimo esempio per diminuire gli sprechi e soprattutto per utilizzare materiale riciclabile per le loro creazioni.

Non si tratta di un fulmine a ciel sereno. La casa di moda italiana infatti ha da qualche anno optato per l’utilizzo nei propri accessori di nylon riciclato. Inoltre, ha aderito a moltissime iniziative per sensibilizzare il mondo della moda a rinunciare all’uso delle pellicce animali.

--pubblicità--

I termini dell’accordo

Come detto si tratta di un accordo storico. Il prestito che Crédit Agricole ha concesso a Prada ha degli interessi che variano a seconda di alcuni accordi presi tra le due società. Questi sono prettamente legati alla realizzazione di alcuni obiettivi. Citandone un paio, vediamo come il già citato nylon riciclato dovrà continuare ad essere utilizzato in maniera costante. Altro obiettivo cruciale sarà quello di raggiungere la massima classificazione nei parametri LEED (Leadersheep in Energy and Environmental Design).

La speranza è che grazie all’impegno di questi due marchi, si possa dare l’esempio per una svolta sempre più eco-sostenibile in un campo in cui l’ecologia è sempre stata messa da parte.