Nella provincia piemontese di Cuneo, l’inverno sembra ormai alle porte. Il freddo è arrivato, e con lui i primi fiocchi di neve. Durante la stagione più fredda dell’anno, gran parte delle città del nord Italia sono alla ricerca di metodi efficaci per rendere percorribili le vie principali e le piazze più importanti. La sicurezza infatti è una priorità, e spesso a causa delle temperature sotto lo zero, il ghiaccio e la neve possono limitare in maniera considerevole la vivibilità di un centro cittadino.

Non tutti i comuni infatti possono permettersi uno spazzaneve a tempo pieno. Con gli anni sono stati ideati metodi più o meno “naturali” per combattere questo pericolo costante. Il più celebre è quello del cospargere le strade di sale. Infatti grazie ai cristalli di quest’ultimo, la neve rallenterà considerevolmente il processo di trasformazione in ghiaccio, limitando dunque il rischio di scivolamenti.

Altro metodo efficace è quello dell’uso dei prodotti antigelo. In questo caso abbiamo a che fare con prodotti chimici, i quali provocano reazioni in grado di abbassare il rischio di congelamento in maniera importante.

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Un sistema rivoluzionario

Nella provincia di Cuneo, precisamente nella frazione di Ormea, già dal diciannovesimo secolo si utilizza un sistema rivoluzionario in grado di sciogliere ghiaccio e neve presenti nel centro cittadino.

Il torrente Armella infatti esonda artificialmente grazie ad un sistema di chiusura dei tombini ideato e messo in atto spesso negli ultimi due secoli. Questo, data la vicinanza al paese, lo invade completamente e scioglie la gran parte degli immensi cumuli di neve che si formano durante l’inverno. Naturalmente il paese è in pendenza, tantoché alla fine del processo l’acqua viene convogliata nuovamente nel suo percorso originario e finisce nel fiume Tanaro.