Le Spezie

Aneto

L’aneto è una pianta erbacea che viene utilizzata come condimento. Sia le foglie che i semi sono molto aromatici, e ricordano il più noto finocchietto. E’ una spezie utilizzata principalmente in Germania e in India, che ultimamente si trovo non di rado sui balconcini italiani. Le sue foglie (secche o fresche) vengono utilizzate per aromatizzare principalmente pesci, ma può essere utilizzata anche per carni, salse ed insalate. I semi di aneto, invece, normalmente sono utilizzati per aromatizzare i liquori.

Anice Stellato

L’anice stellato è una pianta che deve il suo nome alla caratteristica forma dei suoi frutti. In cucina viene utilizzata tipicamente in Estremo Oriente, essa infatti fa parte (insieme all’anice verde, ai chiodi di garofano, ai semi di finocchio e cannella) di un mix di spezie noto come “5 spezie cinesi”. L’anice stellato ha un gusto tendenzialmente dolce, e per questo viene utilizzato molto nei dolci e nei liquori (tipico esempio sono gli italiani Sambuca o Mistrà). Non manca tuttavia il suo utilizzo come accompagnamento per verdure o formaggi, o per dare più gusto a carni di pollo, maiale o coniglio.

Cannella

La cannella (o cinnamono) è una spezia molto diffusa nelle cucine europee ed asiatica, che deriva dall’omonimo albero originario dello Sri Lanka. La cannella, disponibile in polvere o in bastoncini, viene solitamente utilizzata nei dolci, soprattutto quelli alla frutta (il connubio perfetto è sicuramente con le mele), nelle preparazioni al cioccolato, e non manca come aroma nelle creme, nei gelati, nei liquori (come lo Strega) e nel tè.

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Cardamono

Il cardamomo, ritenuta la terza spezia più cara al mondo (dopo lo zafferano e la vaniglia), è utilizzato principalmente per insaporire tè e caffè e nella cucina iraniana e turca per insaporire dolci. Il cardamomo ha un sapore piuttosto forte, ne basta infatti una piccolissima quantità per insaporire le pietanze e per questo motivo è molto utilizzato nelle miscele di spezie. Il frutto del cardamomo si presenta come una capsula che contiene dei piccoli semi scuri e sono proprio questi ad essere utilizzati come spezie. Tuttavia, siccome perdono facilmente il loro aroma, in genere vengono commercializzate le intere capsule, che devono poi essere aperte all’occorrenza. I semi neri del cardamomo sono uno dei componenti principali del garam masala.

Chiodi di Garofano

I chiodi di garofano sono i boccioli essiccati della pianta sempreverde, l’Eugenia caryophyllata, tipica del Madagascar, Antille ed Indonesia. I chiodi di garofano vengono utilizzati sia nelle preparazioni dolci che salate. Le preparazioni dolci più note che ne vedono l’utilizzo sono i dolci a base di frutta, il pandolce, il panpepato, e non manca nei biscotti, in cremi, liquori e vin brulé. Nelle preparazioni salate, solitamente accompagnano la selvaggina, gli arrosti i bolliti o i formaggi stagionati. Sono ideali anche aggiunti (1-2) nelle conserve. Il sapore piuttosto forte dei chiodi di garofano permette l’utilizzo di una piccola quantità (solitamente 2-3 chiodi di garofano) e, dopo aver sprigionato tutto il loro aroma, vengono tolti dalle preparazioni.

Coriandolo

Il coriandolo, noto anche come prezzemolo cinese, è una pianta che appartiene alla stessa famiglia del prezzemolo, del cumino, del finocchio e dell’aneto, originaria dei paesi del Mediterraneo. Del coriandolo, vengono utilizzate sia le foglie fresche che i semi essiccati, e sono diffusi soprattutto nella cucina indiana e latino americana. Il coriandolo sposa molto bene i sapori delle carni, infatti viene adoperato in alcuni insaccati; non mancano tuttavia gli utilizzi in abbinamento al pesce e alle verdure, per insaporire biscotti e nel panpepato. Il coriandolo è una delle spezie utilizzate nel garam masala e nel noto mix di spezie: il curry.

Cumino

Il cumino, noto anche come “comino”, è una spezia originaria della Siria. Il cumino ha un odore forte, piuttosto dolciastro, ed un sapore piuttosto amaro. Lo si utilizza prevalentemente nella cucina indiana, nord africana, messicana e cubana ed è una delle spezie con la quale viene realizzato il curry. E’ una delle spezie utilizzate per la preparazione del guacamole, lo si può trovare in alcuni formaggi olandesi e valdostani, addirittura in alcuni tipi di pane francese.

Curcuma

La curcuma, nota anche come “zafferano delle Indie” (per lo stesso colorito delle due spezie), è una spezia utilizzata soprattutto nelle cucine indiana, tailandese e medio-orientale. La polvere di curcuma ha un sapore piuttosto piccante, che tuttavia tende a sfumare facilmente nel tempo. Questa viene utilizzato in numerose bevande, in prodotti da forno, yogurt, gelati, salse e dolci in generale. È importante notare che, come lo zafferano, la curcuma è anche un colorante naturale alimentare e viene spesso adoperato con questo scopo.

Dragoncello (o Estragone)

Il dragoncello è una pianta originaria della Siberia. Viene utilizzato per insaporire principalmente pesce e uova, ma non manca in altre preparazioni. È uno degli ingredienti fondamentali utilizzato per insaporire la salsa bernese, che viene servita con la carne alla griglia.

Ginepro

Il ginepro è una pianta tipica della flora italiana. In cucina si utilizzano le bacche di ginepro, che insaporiscono le carni, soprattutto di selvaggina, o alcuni superalcolici (come il gin o la grappa di ginepro). Nel nord Europa le bacche di ginepro vengono utilizzate anche per arricchire di gusto i crauti.

Liquirizia

La liquirizia è una pianta molto diffusa in America e Australia. Della liquirizia, in cucina, vengono utilizzate le radici essiccate, soprattutto per la preparazione di tisane, decotti, confetti e alcolici.

Macis

Il macis, o “fiore della noce moscata” è la parte interna del frutto (di colore rosso brillante) che riveste il seme della noce moscata. Il macis ha un sapore più delicato della noce moscata e viene utilizzato in numerose miscele di spezie (come il curry), per insaporire salse o fresco grattugiato.

Menta

La menta è una pianta molto aromatica, le cui foglie hanno un sapore leggermente piccante. Esistono numerose tipologie di menta, la menta piperita, ad esempio, originaria dell’Inghilterra, è una delle più conosciute e viene utilizzate in numerose preparazioni dolciarie. In generale, la menta più comunemente diffusa in Italia viene utilizzate per numerose preparazioni a base di carne, pesce, primi piatti, salse, gomme, caramelle, sciroppi, liquori (come il mojito), gelati e soprattutto ghiaccioli. Non è inoltre da trascurare il suo utilizzo per decorare piatti donando un aspetto “fresco” alla preparazione.

Mirto

Il mirto è una tipica pianta mediterranea, che viene utilizzato in cucina se ne utilizzano le bacche in abbinamento a dolci alla frutta, carni (soprattutto preparazioni alla brace) e nei liquori (come l’omonimo Mirto) Sardo.

Mentuccia

La mentuccia, più propriamente detta “nepitella” è un’erba aromatica con un leggero odore di menta. In cucina la mentuccia viene utilizzata per aromatizzare i carciofi, per insaporire le olive in salamoia e per condire i funghi.

Noce Moscata

La noce moscata è il seme di una pianta che ha un odore ed un sapore molto particolari. È una spezia molto utilizzata in cucina nei dolci, nelle creme (indispensabile ad esempio nella besciamella), nel purè e nei ripieni di pasta fresca. Papavero. In cucina vengono utilizzati i semi dell’omonima pianta, soprattutto per aromatizzare prodotti da forno, come diversi tipi di pane, e prodotti di pasticceria.

Paprica

La paprica viene prodotta dal peperone, a seguito di un processo di essiccamento e di macinazione ed è una delle spezie più utilizzate in cucina, sia da sola che miscelata con altre spezie. La paprica ha origini ungheresi, infatti il suo nome “paprika” in ungheresi significa proprio “peperone”. La paprica ha un sapore molto aromatico leggermente piccante vien utilizzata per aromatizzare carni, formaggi e per preparazioni in cui è presente la panna, il pomodoro o la cipolla. In base alla parte del peperoncino che viene macinata si ottengono due tipologie di paprica: “dolce” e “piccante”. Spesso in commercio si trova anche la paprica affumicata, dove il peperoncino viene sottoposto ad un ulteriore processo di affumicatura.

Pepe

Il pepe, nelle sue varianti Nero, Bianco e Verde, è una spezia con un gusto un po’ piccante, molto utilizzata in cucina che deriva dai frutti della pianta Piper Nigrum; attraverso lo stesso frutto, attraverso dei differenti processi di lavorazione, vengono prodotti, oltre al pepe nero, anche il pepe bianco, il pepe verde. Il pepe è una delle spezie più utilizzate in Italia, che trova un largo utilizzo in numerose preparazioni culinarie, e viene adoperato sia in polvere che in grani, che a loro volta possono essere utilizzati interi o macinati al momento.

Pepe Rosa

Il pepe rosa, detto anche falso pepe, sono le bacche di una pianta originaria del Perù e del Cile. Il suo utilizzo come spezia in cucina è simile a quello del pepe nero, avendo questi degli aromi molto simili. Il pepe rosa lo si trova, in abbinamento a pepe bianco, pepe nero, pepe verde e pimento nella miscela nota come Creola.

Peperoncino

Il peperoncino (noto anche come “chili” in Messico) è una pianta ornamentale, piccante o dolce, diffusa in tutto il mondo. Il peperoncino è molto utilizzato in cucina e può essere consumato fresco o secco, essiccato o affumicato. Esso permette di aromatizzare i cibi, soprattutto le salse piccanti. Il grado di piccantezza del peperoncino varia in base alla varietà di peperoncino e soprattutto in base alla maturazione del frutto, infatti più il frutto è maturo più il suo sapore è piccante.

Pimento (o Pepe Garofanato)

Il pimento è una spezie che viene ricavata dai frutti essiccati di una pianta di origini giamaicane, che appartiene alla famiglia del Mirto. In cucina il pimento è utilizzato soprattutto nelle preparazioni gastronomiche caraibiche. Viene utilizzato soprattutto per insaporire la carne o nelle salse messicane. Non manca il suo utilizzo in alcune preparazioni dolciarie inglesi, come quella dei pancake. Il pimento è utilizzato anche nella Creola, un mix di spezie, insieme al pepe nero, pepe verde e pepe bianco.

Senape

Per senape si intendono sia alcune tipologie di piante che le salse piccanti che vengono prodotte con i semi della pianta. In cucina vengono utilizzate soprattutto le salse alla senape, immancabili negli hot dog americani, e nella cucina dei paesi del Nord Europa.

Sesamo

Il sesamo (Nero o Bianco) sono i semi dell’omonima pianta, molto utilizzati in cucina, sia nella panificazione, al quale va ad aggiungere croccantezza, che in numerosi piatti tipici della cucina cinese e giapponese. Di sesamo ne esistono due varietà, una chiara ed una scura, da cui derivano il sesamo bianco ed il sesamo nero.

Vaniglia

La vaniglia, o vainiglia, è un’orchidea originaria del Messico. In cucina si utilizza l’omonima spezia che si ricava dai baccelli, ovvero i frutti della pianta. La spezie della vaniglia è diffusa in tutto il mondo ed una delle più conosciute, essa viene adoperata soprattutto nella pasticceria per insaporire dolci, creme, gelati, cioccolato, yogurt, bibite e liquori (come il vov alla vaniglia). La vaniglia è immancabile in: panna cotta, budino, crema bavarese, fudge alla vaniglia. La vaniglia la si trova in commercio sotto forma di estratti o al naturale come baccelli. Da non confondere con la vanillina, o vaniglina, che invece è un prodotto chimico, venduto in polvere, in bustine, che conferisci alle preparazioni l’odore tipico della vaniglia.

Zafferano

Lo zafferano è una pianta coltivata in Asia e in molti paesi del Mediterraneo, da cui si ricava l’omonima spezia molto utilizzata in cucina. Nella gastronomia lo zafferano viene utilizzato come spezia e come colorante. Anche la cucina italiana ha dei piati tipici che ne prevedono l’utilizzo, come il risotto alla milanese, al quale questa spezia conferisce aroma e colore.

Zenzero (o Ginger)

Lo zenzero è una pianta originaria dell’Estremo Oriente. Lo zenzero è una spezia molto utilizzata, soprattutto nella cucina asiatica, sia fresco affettato che essiccato e polverizzato. Non mancano esempi di utilizzo dello zenzero anche nelle cucine inglesi, del nord Europa e degli Stati Uniti, dove è molto diffuso il ben noto Gingerbread (pan di zenzero), un impasto per biscotti a base di zenzero, noce moscata, cannella e chiodi di garofano.