La scoperta rimarrà scritta nella storia. Per la prima volta l’uomo è riuscito a misurare il battito cardiaco di una balenottera azzurra che vive nel suo habitat naturale, ovvero a largo della baia di Monterey, in California.

Alcuni ricercatori dell’Università di Stanford si sono prodigati per questa misurazione storica. Pochi giorni fa hanno pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences i risultati. Le dimensioni dell’organo misurato sono impressionanti. Pesa più di 150 chili ed è in grado di pompare più di 200 litri di sangue con un solo battito.

Conferme e sorprese, ecco come è stata effettuata la misurazione

Non è stato facile applicare l’apparecchio per la misurazione del battito cardiaco alla balenottera azzurra, in quanto era necessario porlo sulla parte inferiore della superficie del suo corpo. Questa presenta difficoltà importanti strutturali, visto che si tratta di una parte molto elastica che si espande quando l’animale mangia. I ricercatori si sono trovati a dover combattere contro le intemperie ed il mare aperto, volendo effettuare la misurazione in uno stato di completa libertà da parte del mammifero marino.

--pubblicità--

I risultati dello studio sono stati a dir poco sorprendenti. Gli studiosi prevedevano un battito molto lento, ma non addirittura corrispondente ai numeri che sono stati mostrati dalla ricerca. Inoltre lo studio ha evidenziato chiaramente come il cuore di questo esemplare diminuisca i battiti durante il momento dell’immersione. Quando la balenottera è in superficie, il battito è compreso tra i 25 ed i 37 battiti al minuto. Nel momento in cui sprofonda nei fondali invece, il cuore diminuisce la frequenza arrivando ad una media di 6 battiti al minuto. Davvero impressionante.