Giovedì 21 novembre si è festeggiata la giornata mondiale degli alberi. Questa ricorrenza è stata istituita per mettere in risalto l’importanza che questi hanno nell’ecosistema del nostro pianeta. Solo in Italia, è stato stimato che sono presenti circa 820 mila ettari di “verde”, che contribuiscono all’assorbimento di 145 milioni di tonnellate di CO2.

Dando uno sguardo ai numeri, ci rendiamo conto che si tratta di un patrimonio fondamentale per le nostre vite. Purtroppo, la continua deforestazione sta favorendo significativamente i cambiamenti climatici.

Dalla nascita dell’agricoltura, ovvero negli ultimi 12 mila anni, il numero degli alberi presenti sul nostro pianeta si è ridotto del 46%. Un dato non indifferente se pensiamo che, ad oggi, sono presenti circa tremila miliardi di esemplari. A causa della sempre maggiore necessità di terreno edificabile, i privati hanno compiuto uno degli sbagli più grandi che si potessero fare nei confronti del nostro pianeta.

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Gli studi confermano: gli alberi migliorano la qualità della vita

Grazie a degli studi compiuti da ricercatori spagnoli ed americani, è stato confermato che la presenza degli alberi migliora la qualità della nostra vita. I dati riportati segnalano come, anche in zone urbane, il tasso di mortalità precoce diminuisce man mano che ci si avvicina a delle aree verdi. Esiste infatti una correlazione importante tra queste due variabili.

Negli ultimi anni è nata un’attività a dir poco stravagante: il forest bathing. Si tratta di un gesto fondamentalmente simbolico, ma che rispecchia quello che dovrebbe essere l’amore e la riconoscenza dell’uomo verso i suoi importantissimi “coinquilini“. Abbracciando un tronco, si può vivere l’esperienza di sentirsi in pieno contatto con la corteccia ed indirettamente con la natura. In questa maniera, le associazioni ambientaliste hanno voluto dare un segnale forte a tutti i cittadini del mondo.

Come se non bastasse, la deforestazione ha influito sulla crisi economica. É impressionante come la media annuale di perdite dovute alla deforestazione sia pari a 13 miliardi di euro annuali nell’ultimo decennio. I privati si arricchiscono, l’umanità si impoverisce.