Da più di un anno la compagnia circense Roncalli, ha dimostrato come si possa fare uno show divertente ed interessante, senza la partecipazione di animali. A dirla tutta gli animali sono presenti all’interno degli spettacoli, ma sono simulati attraverso degli ologrammi a 360 gradi. Questa svolta “cruelty-free” è avvenuta circa un anno fa, per dare un forte segnale contro lo sfruttamento e la cattività di queste povere bestie.

La compagnia Roncalli è nata nel 1976, ed ha da sempre caratterizzato il proprio show con la presenza di belve feroci e di elefanti. Per non parlare delle condizioni di vita precarie, facciamo riferimento a qualche cifra. Solo per spostare questo genere di animali, occorreva una grandissima somma di denaro. Un unico viaggio poteva arrivare a costare circa 90 mila dollari. Lo spirito animalista, unito alla volontà di dare un segnale forte, hanno fatto cambiare idea agli organizzatori di questi famosissimi spettacoli.

Una svolta tecnologica

Grazie all’avvento della tecnologia infatti, la compagnia si è munita di proiettori di ultima generazione, in grado di simulare la presenza all’interno dello show degli animali. Questi, grazie alla computer grafica, hanno dei numeri dedicati e costituiscono uno degli aspetti più interessanti ed innovativi nel campo.

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Soprattutto negli Stati Uniti, ma in oltre 40 paesi in tutto il mondo, sono aumentate le restrizioni riguardo questo genere di sfruttamento. Non è più possibile infatti tenere le bestie in cattività, ammaestrandole e facendole esibire di fronte al pubblico pagante.

Con un po di buon senso ed un’apertura mentale, la compagnia Roncalli ha dimostrato come si possa portare il dovuto rispetto al mondo animale, non rinunciando alla loro “presenza” all’interno degli spettacoli circensi.