Da qualche anno sta spopolando quello che in America è stato soprannominato “black friday“. Come spesso accade, si tratta di una scorciatoia che ogni tipo di commerciante usa per svuotare le proprie riserve e rinnovarle con prodotti nuovi. In questo caso dunque ci troviamo di fronte ad un concetto di “saldi” moderni. In ogni caso si tratta di un’usanza che ha molto a che fare con il consumismo ed il “bisogno indotto” di rinnovare il proprio guardaroba o la gamma di prodotti tecnologici sulla nostra scrivania.

Forse stiamo esagerando, ma spesso “grazie” a questo tipo di eventi, si fomenta esclusivamente il consumo, senza pensare alla vera utilità che un oggetto può avere nella vita di una persona.

Il venerdì di fuoco

Proprio in concomitanza con l’evento del black friday è stato organizzato il quarto appuntamento su scala mondiale dei “fridays for future“. Greta Thunberg, tra gli organizzatori del movimento, questa volta non è stata presente in piazza. Soprattutto in Italia il movimento studentesco organizzato dalla giovanissima attivista svedese sta avendo un successo senza precedenti. Anche nella giornata di oggi infatti sono state organizzate manifestazioni in oltre centotrenta comuni italiani. Si è legato il tema della salvaguardia del nostro pianeta alla protesta rispetto al consumismo indotto dal black friday.

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I giovani studenti si sono ritrovati nelle maggiori piazze delle loro città per far sentire la propria voce riguardo un mondo che non sembra rispecchiare più i loro valori. Moltissimi gli appelli simpatici dei ragazzi in piazza.