Si fa sempre più grave la questione riguardante il cambiamento climatico in atto. Per colpa dei gas serra, la temperatura media terrestre sta salendo vertiginosamente. Secondo alcuni dati, rispetto al periodo pre-industrializzazione, ci sarà un aumento di 3,2°. A vederlo così sembra un numero di poco conto, alla fine cosa sono tre gradi? All’interno di un ecosistema perfetto come quello terrestre invece cambia tutto, ed il rischio di eventi catastrofici si fa sempre più realistico.

Nonostante il forte impegno in materia, le emissioni di gas serra negli ultimi 10 anni hanno subito un incremento dell’1,5% annuo. Un dato a dir poco preoccupante se pensiamo che in questo periodo storico sembra essere tornata in voga la consapevolezza di essere vicini al punto di non ritorno.

Ecco le soluzioni pratiche al problema

L’accordo di Parigi sul clima prevede, o meglio spera, di contenere questo aumento nel range di 1,5 gradi entro la fine di questo secolo. L’Agenzia per l’ambiente dell’ONU però segnala come, per mantenere questi standard occorrerebbe un’attenzione cinque volte maggiore rispetto a quella che c’è oggi nei confronti di questo problema. Rimanendo nel realistico, sembra che l’aumento medio di 2 gradi centigradi rispetto a pochi secoli fa sia inevitabile. Anche in questo caso, il monito è chiaro: occorre un aumento dei controlli e una diminuzione drastica delle emissioni. Il tutto, grazie ad uno sforzo particolare, per la precisione tre volte superiore a quello in atto oggi.

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Nei paesi del G20 si produce circa l’80% dei gas serra. La volontà comune è quella di una riduzione, ma solo 5 paesi hanno preso l’impegno di arrivare ad un impatto pari a 0 entro il 2050.