La Geotermia è la scienza che studia lo sfruttamento del calore termico all’interno della Terra. Il flusso geotermico o energia geotermica è la quantità di calore che arriva in superficie (crosta terrestre) dall’interno del pianeta (nucleo e mantello). Si tratta di un calore naturale rilasciato durante il processo di decadimento nucleare tra elementi radioattivi come uranio, torio e potassio. Le principali manifestazioni geotermiche note sono: fenomeni vulcanici e magmatici; fenomeni di idrotermalismo; soffioni boraciferi e geiser.

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Dispositivi ed  impianti di ultima generazione permettono di sfruttare l’energia geotermica per riscaldare e rinfrescare gli edifici: questo significa che, sussistendo alcune condizioni, chiunque, in casa propria, può installare un impianto di questo tiposfruttando I vantaggi sono diversi: prima di tutto parliamo di una fonte di energia rinnovabile, l’impatto ambientale è minimizzato ed il risparmio in termini economici è invece altissimo.

 

Provate ad immaginare di non dover più pagare salate bollette del gas in inverno, quando il riscaldamento fa salire i costi, ma anche della luce in estate, quando si accende il climatizzatore. Con un impianto geotermico è possibile eliminare completamente questa spesa, a fronte di un investimento iniziale che risulta anche conveniente. Come vedremo tra poco infatti, i costi per la realizzazione e l’installazione di un impianto di riscaldamento geotermico sono pressoché gli stessi che per un impianto tradizionale.

 

Impianto geotermico: cos’è e come funziona

 

Un impianto di riscaldamento geotermico può essere installato sia in una casa singola che in un condominio o in un edificio di grandi dimensioni. All’interno dell’abitazione viene installata una pompa di calore, collegata ad un sistema di distribuzione che può essere a pannelli radianti, a pavimento o con delle apposite bocchette di ventilazione. All’esterno viene invece posizionata una sonda geotermica, che deve essere messa ad una certa profondità (circa 100 mt) per consentire lo scambio di calore con il terreno.

 

La pompa di calore è alimentata dalla sonda, che consente di ricavare energia sfruttando il calore che si trova in profondità nel terreno. Più infatti si scende e più le temperature si fanno elevate, aumentando di circa 30° per ogni chilometro.

 

Si tratta di una soluzione recente ma sicuramente molto interessante, che consente di sfruttare una fonte di energia rinnovabile e di ridurre quindi il consumo energetico.

 

Qual è il costo di un impianto geotermico domestico?

 

Il costo per un impianto geotermico domestico non è eccessivo ed è per questo motivo che vale seriamente la pena considerare questa possibilità. La spesa per un’abitazione di 150 metri quadrati si aggira intorno ai 20.000 euro ed è la stessa prevista per un impianto tradizionale. La differenza però è che il geotermico non fa bene solamente al portafogli ma anche all’ambiente. Ridurre l’utilizzo dei combustibili fossili significa anche ridurre l’inquinamento atmosferico ed è per questo motivo che in futuro gli impianti geotermici conosceranno un’enorme fortuna.

 

Quanto dura l’impianto?

 

Una stima della vita media di un impianto geotermico può essere fatta più su alcuni singoli componenti che sull’intero impianto.

Le pompe di calore geotermiche hanno una vita utile di almeno 15-20 anni (per le taglie domestiche la durata è inferiore, paragonabile a quella di una caldaia a gas a condensazione), mentre le sonde geotermiche possono funzionare senza problemi per molte decine d’anni (secondo alcune fonti fino a 80-100 anni).