Nella notte tra sabato 26 ottobre e domenica 27 ottobre p.v., dovremo riportare i nostri orologi un’ora indietro. Farà il suo ritorno l’ora legale che ci aveva salutato domenica 31 marzo. Con il suo avvento, le giornate si accorceranno bruscamente proiettandoci verso l’inverno.

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Ma questa potrebbe essere l’ultima volta in quanto, tra il luglio e l’agosto 2018, rispondendo ad una specifica consultazione, quasi cinque milioni di cittadini dell’Unione Europea si sono espressi a favore della sua abolizione. A dichiararsi favorevoli a questa proposta è stato il 76% dei votanti. L’Italia, però, non ha ancora preso una posizione in merito.

 

Questo sfavore è, molto probabilmente, determinato dal fatto il cambio dell’ora crea disagi a livello fisico e psicologico. In molte persone si riscontra la cosiddetta sindrome da jet lag che è provocata dalla mancanza di sincronia tra l’orologio biologico dell’organismo ed il ciclo giorno-notte su cui esso è regolato.

 

Di seguito i principali disturbi psicofisicilegati all’ora solare e qualche rimedio per i disagi.

 

Potrebbero affiorare difficoltà ad addormentarsi nei primi giorni successivi al cambio di orario. Per risolvere il problema, bisognerebbe riprogrammare il risveglio non variando l’orario della sveglia mattutina. Utile potrebbe rivelarsi Il consumare una cena leggera prima di andare a letto ed evitare alcol e caffè.

 

A seguito della riduzione delle ore di luce, potrebbero intervenire durante la giornata improvvisi sbalzi  d’umore collegati  alla sensazione di sentirsi nervosi, vulnerabili e depressi. Un rimedio potrebbe consistere nell’esporsi quanto più possibile alla luce del sole, specie nelle prime ore della giornata ed introdurre nell’alimentazione cibi che favoriscono nel nostro organismo la produzione dell’ormone della felicità, la serotoninacome banane, ananas, verdure come gli spinaci ed i fagioli Verdi ed il miracoloso cioccolato, che tanti “malanni” cura.

 

Il variare dei ritmi biologici dell’organismo potrebbe provocareinappetenza. In questo caso, sarà sufficiente abituarsi gradualmente ai nuovi orari.

 

Cambiare i ritmi naturali può determinare la comparsa di dolori muscolari edi emicranie. Fare esercizio fisico all’aperto ogni giorno, anche una passeggiata di 30 minuti ogni giorno può favorire il ripristino del nostro benessere psicofisico con l’attenuazione se non la scomparsa dei predetti sintomi.