Pasta di legumi: valori nutrizionali e perché fa bene

Una novità per i celiaci ma anche per chi vuole variare le fonti proteiche senza rinunciare alla pasta: la pasta di legumi è sempre più diffusa. I suoi valori nutrizionali e come mangiarla

A base di piselli, fagioli, lenticchie e ceci: la pasta di legumi è sempre più diffusa nei supermercati, una bella novità per i celiaci che possono così mangiare pasta ma anche per chi vuole variare le fonti proteiche; costituisce una valida alternativa alla solita pasta, oltre ad essere quasi sempre di provenienza biologica.

Nata nel filone della pasta senza glutine, la pasta di legumi è ottenuta macinando, ottenendo una farina, appunto dai legumi. Nell’aspetto è del tutto simile alla pasta classica, di cui si replicano tutti i formati, con il cambiamento soltanto cromatico, che va quindi dal verde, al giallo, al rossastro. A livello calorico non si differenzia di molto dalla pasta di semola, ma cambiano le sostanze nutritive: la pasta di legumi apporta molte più proteine e fibre. Rispetto alla classica pasta tiene bene la cottura, e in realtà il gusto dei legumi è percettibile ma non in modo eccessivo: si tratta comunque di alimenti che consumiamo generalmente.

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Quali sono gli abbinamenti? Avendo già una base di proteine, la pasta di legumi, che va cucinata e poi condita esattamente come la classica pasta, si accosta molto bene a spezie e verdure. Cipollotti e porri, o la menta e le zucchine staranno benissimo con i piselli, mentre cavoli e verze perfette per la pasta di ceci, fagioli e lenticchie, insieme alle carote. Anche un semplice sugo di pomodoro può essere un abbinamento perfetto: anche in questo caso, perché non sperimentare?

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