Disastro ambientale: petrolio sulle coste di Saint TropezDisastro ambientale: petrolio sulle coste di Saint Tropez

Ha raggiunto le coste di Saint Tropez il petrolio insieme ai veleni finiti in mare lo scorso 7 ottobre a causa dello scontro tra la portacointainer Cls Virginia e la motonave Ulisse, nel cuore del Santuario dei Cetacei

Lo scorso 7 ottobre un disastro ambientale ha colpito il Santuario dei Cetacei a causa dello scontro tra la portacointainer Cls Virginia e la motonave Uliss per cui si sono riversati in mare petrolio e molti altri veleni che hanno ora raggiunto le spiagge francesi di Saint Tropez.

Per contrastare i danni le autorià hanno fatto scattare il piano Polmar per limitare l’entità del disastro. Nonostante si stiano utilizzando navi specializzate, la chiazza di petrolio si è frammentata per via delle onde e delle condizioni climatiche, ragion per cui le chiazze sono difficili da intercettare e non è stato possibile piazzare le reti da traino per bloccarle prima che arrivassero a toccare la costa. Il carburante si sta disperdendo sempre di più, arrivando fino a 30 km dalla costa sud-ovest della Francia.

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L’accesso alla spiaggia è stato ovviamente ora chiuso ai bagnanti. I timori quindi, dopo il Santuario dei cetacei, riguardano anche tutta l’area marina protetta del promontorio di Saint Tropez e Ramatuelle, sia per la fauna che per le prateria di posidonia: come ha riferito il sindaco di Ramatuelle, i residui di idrocarburi si sono depositati “nelle insenature e nelle spiagge toccando in particolare i banchi di posidonia”. Rischiano dunque di essere molto gravi i danni di questo ennesimo disastro ambientale.

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