Ritorna la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti pericolosi

Ritorna la decima edizione della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti: dal 17 al 25 novembre il tema sarà quello della prevenzione e gestione dei rifiuti pericolosi, per sensibilizzare i governi e i cittadini

Ritorna per la sua decima edizione la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti (SERR), la settimana nata all’interno del programma LIFE della Commissione Europea in cui tutti, Stati membri e singoli cittadini, sono chiamati ad attuare strategie e politiche circa la riduzione dei rifiuti secondo le linee dell’Unione.

Nello specifico l’edizione di quest’anno che si terrà dal 17 al 25 novembre avrà come tema quello della prevenzione e gestione dei rifiuti pericolosi. Si tratta quindi di quei rifiuti che al loro interno contengono sostanze tossiche, esplosive e infiammabili, in generale dannose per l’ambiente, per la salute dell’uomo e degli animali. Quei rifiuti che devono subire una differenziazione e un processo di trattamento specifico rispetto a quelli classici; spesso le persone ignorano che in questa categoria rientrano oggetti presenti nella vita quotidiana come cosmetici, batterie e lampadine, le vernici, e tutti quegli oggetti classificati come RAEE, sigla riferita alle apparecchiature elettriche.

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Nonostante poca conoscenza riguardo questa tipologia, il successo in Italia della scorsa edizione, che con 4422 azioni positive (quello a cui punta la manifestazione: un’azione da parte di chiunque nel tentativo di risolvere il problema) si è confermata tra le prime nazioni europee, porta gli organizzatori a confidare in un successo anche per questa edizione. Come ha commentato Emanuela Rosio, presidente di Aica (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale), “l’Italia si è sempre distinta, il numero di azioni dal basso dei suoi Project Developer è stato quasi sempre il più alto, a dimostrazione della grande attenzione al tema e della grande volontà di contribuire alla salvaguardia del pianeta. Anche quest’anno tutti possono partecipare, in forma associata o singola, per portare un messaggio concreto a chi ci circonda sperando che dal basso arrivi a chi definisce le regole”. Dunque tutti, dai singoli alle associazioni, amministrazioni, scuole e imprese, sono chiamate a proporre azioni concrete per ridurre, prevenire, riciclare correttamente i rifiuti pericolosi.

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