Fare il Cammino di Santiago rende più felici: lo studio

Per fede o per una sfida personale o semplicemente per portare a termine un’avventura: ogni anno il Cammino di Santiago affascina e attira migliaia di persone da tutto il mondo che decidono di intraprendere uno dei percorsi per raggiungere Santiago di Compostela. Arriva ora uno studio a sostenere che si tratta di un’esperienza che dà felicità

Soltanto lo scorso anno sono stati oltre 300 mila i pellegrini che sono giunti a Santiago di Compostela seguendo uno dei tanti percorsi consigliati per intraprendere il Cammino per arrivare al santuario dove si troverebbe la tomba dell’apostolo Giacomo il Maggiore. Diverse le motivazioni e varie le modalità per cui migliaia di persone, da sole o in compagnia, scelgono di iniziare uno dei cammini più famosi del mondo: ora uno studio afferma che quest’esperienza porti anche felicità.

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Diversi studi sono stati condotti sull’impatto turistico e sociologico del Cammino di Santiago: ora una ricerca promossa dall’università di saragozza insieme all’Associazione degli amici del Cammino del Nord sta cercando di capire, raccogliendo testimonianze online, se davvero il Cammino renda più felici coloro che lo portano a termine. Molti pellegrini infatti scoppiano in lacrime al loro arrivo, felici di aver terminato il viaggio: nello studio si analizzano dunque gli effetti del Cammino sulla salute mentale del pellegrino.

Secondo i racconti, effettivamente la sensazione di benessere c’è, accompagnata da una profonda meditazione stimolata da un così lungo cammino; sono tre i fattori che aumentano la sensazione di felicità, ovvero la solitudine, la solidarietà fra pellegrini e da chi si incontra durante il percorso, e il dolore fisico, la stanchezza che si prova. Non contano dunque le differenze di percorso, le motivazioni più o meno religiose e le modalità del viaggio: il Cammino di Santiago rende felici. I dati che confermeranno lo studio sono attesi per la prossima estate.

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