pomodori

Una vernice green, realizzata con le scorze di pomodori, da impiegare negli imballacci metallici al posto del petrolio. A realizzarla TomaPaint, startup di Parma. 

Il pomodoro si conferma ancora una volta come uno degli alimenti preferiti dagli italiani, anche se questa volta non è stato impiegato per la realizzazione di un nuovo piatto di pasta, bensì per creare una vernice italiano totalmente bio. Del pomodoro non si getta nulla, nemmeno le bucce. Così la startup TomaPaint (con sede a Parma) sta sviluppando, attraverso l’utilizzo degli scarti industriali del pomodoro, un’innovativa bio-vernice per gli imballaggi metallici a contatto con gli alimenti, che andrà a sostituire gli attuali imballaggi ricavati dai derivanti del petrolio.

L’idea, nata alla Stazione sperimentale per l’industria delle conserve alimentari di Parma e sviluppata grazie a fondi europei, ha già raggiunto la fase d’industrializzazione, ma i test devono andare avanti ancora per un paio di anni. la responsabile scientifica Angela Montanari ha così spiegato il progetto: “Di norma, i contenitori metallici sono protetti da una vernice di colore bianco o dorato, che serve contro la corrosione. Si tratta di un prodotto sintetico ottenuto dai derivati del petrolio. Noi usiamo invece una vernice naturale, sfruttando la cutina, una sostanza presente in molti vegetali. In particolare abbiamo sviluppato un procedimento per ottenerla dalle bucce di pomodoro”. L’impianto pilota è attivo nell’impresa di Stefano Chiesa a Canneto sull’Oglio nel mantovano; un perfetto esempio di economia circolare. “Prendiamo gli scarti industriali della produzione del pomodoro, ne separiamo le bucce e da loro estraiamo la cutina, che viene utilizzata per realizzare la bio-vernice” – Aggiunge l’esperta ricercatrice, che afferma anche che la nuova vernice green ha le stesse identiche caratteristiche di quella usata in precedenza, almeno per quanto riguarda la resistenza alla corrosione, oltre che essere sicura dal punto di vista delle norme igienico-sanitarie. A ciò si aggiungono i benefici ambientali, visto che non si utilizzano risorse fossili.

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Il progetto – portato avanti da Angela Montanari, Marco Bertolini e Stefano Chiesa – è stato selezionato tra i dieci che parteciperanno alla finalissima dell’evento Start Cup Emilia-Romagna, che si terrà il 9 ottobre a Bologna nell’Opificio Golinelli.

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