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In cieli della Calabria si tingono di bianco, grazie alla nascita di 72 pulcini di cicogna bianca. Un bilancio più che positivo ottenuto grazie al lavoro dei volontari del progetto “Cicogna Bianca” e alla creazione di nidi artificiali. 

Si è conclusa la stagione riproduttiva della cicogna bianca, e in Calabria sono venuti alla luce ben 72 piccoli nuovi esemplari. Il 2018 è stato un anno record per la regione calabra che ha visto nascere 72 pulcini da 22 coppie, un nato in più e una coppia in più rispetto rispetto allo scorso anno. Un bilancio positivo, sostiene la LIPU in una nota, “anche se non tutti i giovani nati sono riusciti ad involarsi”. Infatti 6 dei 72 piccoli volatili non sono riusciti a spiegare le ali e conoscere l’ebrezza del primo volo.

Secondo gli esperti volontari, la causa di tale fenomeno (che ha causato la morte dei pulcini) può dipendere da un disturbo creato dalla mano dell’uomo e riscontrabile in due siti, rispettivamente nella Valle del Crati e Piana di Sibari, dove le nidiate sono scomparse all’improvviso, quando i giovani non erano ancora capaci di volare. “Non sappiamo di preciso cosa sia successo ma sono comunque episodi negativi che potrebbero mettere a rischio, nei prossimi anni, il ritorno degli adulti a questi siti” – hanno spiegato gli operatori della Lipu che hanno il compito di monitorare la zona.

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Nonostante quanto accaduto, La Piana di Sibari, per la presenza di risaie, habitat elettivo per questa specie, si conferma la zona geografica con il maggior numero di coppie (16) seguita dalla Valle Crati (5) mentre la Valle del Neto, in provincia di Crotone, conferma la sua unica coppia. La Calabria si dimostra, quindi, una regione strategica per la vita della cicogna bianca; luogo non solo di passaggio ma anche perfetto per la messa a punto dei nidi. Un ruolo importantissimo lo ha ricoperto sin dal 2003, e lo ricopre ancora, il progetto “Cicogna Bianca” (messo in campo dalla Lipu di Rende). L’obiettivo del progetto e dell’associazione, nonché dei volontari, è quello di permettere alle cicogne bianche di tornare annualmente sulla terra calabrese per nidificare e far nascere nuovi piccoli di cicogna bianca; tutto questo anche attraverso la creazione di nidi artificiali.

I nidi artificiali si configurano come delle piattaforme circolari in legno che, grazie alla collaborazione con Enel, vengono posizionate su tralicci e pali elettrici. Così facendo le cicogne vengono spinte a fermarsi e a nidificare proprio all’interno di queste strutture già confezionate. Ed è proprio quello che è accaduto in questi 15 anni in Calabria, dove si è passati dalle uniche due coppie del 2003 alle attuali 22. “”n patrimonio e un valore aggiunto per la nostra regione che merita attenzione, rispetto e ammirazione da parte dell’intera comunità” – affermano fieri e soddisfatti i volontari. Davvero un bellissimo esempio che andrebbe seguito anche in altri territori nazionali.

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Photo Credit Pixabay