Alcol dannoso in ogni quantità: uno studio consiglia astensione totale

Un nuovo studio sulle conseguenze del consumo di alcol lo definisce come uno dei principali fattori di rischio per mortalità prematura: il consumo occasionale è anche dannoso per la salute e il solo livello “sicuro” è l’astensione totale

L’alcol ha causato quasi 3 milioni di morti nel 2016 ed è una delle cause principali di morte prematura e invalidità: a sostenerlo è una nuova e importante ricerca finanziata dalla fondazione Bill & Melinda Gates e pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica Lancet. Secondo lo studio, anche il consumo occasionale di alcolici è dannoso per la salute: per questo motivo il solo livello sicuro non è un consumo moderato ma l’astensione totale dal bere alcol.

La ricerca ha analizzato il consumo di alcolici e i suoi effetti sulla salute in quasi 200 paesi del mondo tra il 1990 e il 206, coinvolgendo 2,4 miliardi di persone: di queste una su tre beve alcolici, con la Danimarca in cui le percentuali di consumatori superano il 95 per cento sia fra le donne che fra gli uomini, mentre è il Pakistan il paese con minor numero di bevitori. Il 2,2 per cento tra le donne e il 6,8 per cento sono invece le percentuali legate al numero di morti ogni anno per problemi di salute legati all’alcol; il rischio per la salute è basso se se ne fa un consumo basso, ma l’aumento con un maggior consumo non è proporzionale.

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Un mito da sfatare è quello relativo a presunti benefici per la salute, come la credenza comune che un bicchiere di vino rosso faccia bene al cuore: gli effetti protettivi che ne derivano infatti non annullano gli effetti dannosi, per questo è importante secondo gli autori dello studio che i governi attuino politiche rigorose circa il consumo di alcol, che avrà conseguenze sempre più serie per la popolazione nel futuro. Per questo la ricerca contiene anche suggerimenti da mettere in pratica per disincentivarne il consumo.

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