Nonostante la concorrenza tarocca, l’olio extravergine d’oliva made in Italy, torna alla ribalta in Italia, più utilizzo e più controllo da parte dei consumatori.

L’olio extravergine ottiene la fiducia dei consumatori italiani e nonostante la concorrenza tarocca, l’olio extravergine d’oliva made in Italy, torna alla ribalta in Italia: più utilizzo e più controllo da parte dei consumatori. Infatti Il 68% della survey realizzata da Doxa per Pietro Coricelli, proprietario di un’azienda olearia, considera molto importante la provenienza e ritiene, nel 67% dei casi, importante trovare indicazioni in merito all’utilizzo.

La survey che Pietro Coricelli ha commissionato a Doxa, ha avuto lo scopo di indagare il comportamento e la conoscenza sul tema dell’olio. Si è scoperto così che il 72% degli italiani consuma più di 1 litro di olio al mese, il 44% dispone di 3 bottiglie di olio contemporaneamente, il 98% dichiara di avere in casa olio extra vergine, 68% olio di semi e il 18% olio di oliva. La spesa media per l’acquisto di un litro d’olio e intorno ai €5,5 mentre il 63% degli intervistati dichiara di comprare olio biologico.

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La ricerca, presentata a Olio Officina Festival durante la Tavola Rotonda…a tavola, e realizzata su un campione di consumatori italiani appartenenti alla community Doxa Roamler, evidenzia che per quanto riguarda la cultura dell’olio, il 76% degli intervistati dichiara di leggere l’etichetta, considera molto importante (68%) la provenienza dell’olio e ritiene, nel 67% dei casi, importante trovare indicazioni in merito all’utilizzo. Anche se gli italiani conoscono le proprietà, i benefici, e l’utilizzo corretto dell’olio in cucina vi è ancora una bassa conoscenza sull’approccio sensoriale e sulle differenze di gusto. Solo il 19% sa che l’acidità dell’olio non si percepisce dal gusto, mentre il 50% ritiene erroneamente che l’extra vergine di oliva “più è verde più è buono”.

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