I delfini provano il dolore causato dal lutto: lo studio

Un nuovo studio ha indagato il comportamento dei delfini in seguito alla morte di un membro del branco: la loro vicinanza indica la comprensione della perdita o una reazione di tipo diverso?

I delfini sono considerati da sempre tra i mammiferi più intelligenti e simili agli umani per la capacità di interagire e provare emozioni. Ma sono capaci di provare il dolore causato dalla morte di un membro della loro specie? Uno studio, partendo anche dagli atteggiamenti dei mammiferi che sembrano non riuscire a staccarsi dai compagni morti, ha cercato di riunire le ricerche condotte rispetto al comportamento di questi animali rispetto al lutto.

Si tratta di un gruppo di studiosi dell’associazione Dolphin Biology Conservation guidati da Giovanni Berzi che hanno analizzato 78 resoconti condotti in materia dagli anni ’70 ad oggi, riguardanti venti specie fra gli 88 tipi di cetacei conosciuti. Rispetto ad altri animali, documentare il lutto è molto più complicato rispetto a specie come elefanti, scimpanzé e giraffe che sembrano effettivamente soffrire per la perdita dei compagni: dagli studi è però emersa una piccola casistica degna di nota. Innanzitutto è emerso che fra i cetacei sono appunto i delfini a mostrare comportamenti simili al lutto, cosa che non succede ad esempio con balene e balenottere: gli autori sono condotti a pensare che siano importanti le dimensioni del cervello che per questa seconda tipologia di cetacei è più piccola, mentre per i primi le dimensioni maggiori portano ad avere una vita sociale più intensa.

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Ciò che è emerso è che a mostrare comportamenti simili al lutto verso i cuccioli sono le femmine più che i maschi, anche se verso gli adulti morti in realtà gli atteggiamenti provengono da entrambi i sessi. Il fatto che i delfini rimangano vicino al compagno e lo tocchino non significa però necessariamente che vi sia del dolore, ma indicherebbe piuttosto un tentativo di rianimarlo o di farlo reagire. Per questo motivo gli autori considerano ancora aperta la questione che necessita di ulteriori approfondimenti, anche in relazione ai suoni emessi dai cetacei.

Photo credit: Pixabay.it