Erano scomparsi: nati dopo un secolo gli stambecchi in Libano

Erano assenti da oltre cento anni dalle montagne libanesi: oggi sono nati due esemplari di stambecco del deserto grazie ad un progetto di reintroduzione nel Libano

Lo stambecco del deserto è un animale presente sin dai primi anni del Novecento su tutte le vette dell’Africa del nord e del Medio Oriente, Libano incluso: da questa nazione però la specie è progressivamente scomparsa a causa della distruzione del suo habitat naturale, della caccia incontrollata e della spartizione delle risorse con gli animali domestici. Dopo oltre cento anni però gli stambecchi sono tornati ad occupare i territori del Libano grazie ad un importante progetto di reintroduzione nel loro antico territorio.

Il programma è stato avviato nell’ottobre del 2017 dall’Istituto Oikos, che si impegna nella tutela della fauna e delle foreste, insieme alla  Riserva della biosfera dello Shouf, in Libano, la Royal society for conservation of nature di Giordania, l’area protetta di Wadi Rum, in Giordania, e grazie al supporto della Cooperazione italiana in Libano e di Fondazione Mava. Il primo passo è stato quello di reintrodurre gli stambecchi in natura per permettere l’esistenza di una popolazione allo stato selvaggio: lo staff delle associazioni invece controlla l’adattamento all’habitat verificando il benessere e la dieta degli animali. Il bracconaggio e la perdita dell’habitat rappresentano ancora oggi una minaccia, ma le prime due nascite sono da considerare un successo.

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I primi due cuccioli nati sono un successo per il programma e lascia ben sperare per la presenza della specie in Libano: lo stambecco del deserto è considerato una specie vulnerabile, e mentre vive tutt’ora in Egitto, Sudan, Etiopia, Eritrea, Giordania, Yemen e Arabia Saudita, in Siria e Libano appunto era stato considerato una specie estinta. Se tutto andrà per il meglio, grazie a questo programma gli stambecchi potranno tornare ad occupare i loro antichi territori.

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