pesca

Dolce, gustosa e fonte di benessere, la pesca è un frutto che aiuta a superare i disturbi renali, molto frequenti in estate, tonificando e rinfrescando. 

La pesca è un frutto estivo zuccherino e molto succosa, arrivato sulle nostre tavole dalla lontana Cina. Per la sua ricchezza di vitamine (soprattutto A, B1, B2, C e PP) e di oligoelementi (fosforo, potassio, magnesio,  zolfo, ferro, manganese), in Oriente veniva definito come il “frutto dell’immortalità”. Una volta giunta in Europa fu invece inizialmente utilizzata come pianta medicinale ed il frutto veniva praticamente non utilizzato. Oggi la pesca è tra i frutti preferiti dagli italiani e tutti sanno che il suo nocciolo è estremamente velenoso in quanto contiene l’amigdalina, che dà l’acido prussico, ovvero l’acido cianidrico.

La pesca contiene un acido simile all’acido citrico, che aiuta ad eliminare le tossine, risultando molto utile per chi soffre di problemi di digestione o disturbi di circolazione. La pesca ha proprietà lassative e diuretiche. Inserirla nella propria dieta quotidiana, soprattutto nella sua stagione, giova quindi a chi soffre di costipazione intestinale e di stipsi, e a chi lamenta un’insufficienza renale o la presenza di calcoli urinari. La pesca, inoltre,aiuta anche a limitare la traspirazione della pelle e facilita l’abbronzatura.

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Le pesche, ricche di acqua, hanno pochissime calorie (circa 9 ogni 100 gr di parte edibile) e ha un grande potere saziante. Grazie a queste sue caratteristiche è quindi consigliatissima a chi segue diete ipocaloriche o vuole tornare in forma prima della prova costume. Nella buccia e nella polpa della pesca sono contenute varie sostanze ad azione antiossidante come il beta-carotene, la luteina, la zeaxantina, la vitamina E, la vitamina C, l’acido clorogenico e elementi vari che prevengono i danni causati dall’ossidazione, esercitando effetti benefici sull’apparato cardiovascolare e sulla prevenzione di tumori.

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