AmbienteEnergia

Presto al bando petrolio e combustibili fossili in Costa Rica

Annunciata dal neo eletto presidente del Costa Rica l’intenzione di rendere il paese totalmente indipendente dalle fonti di energia fossili, per convertirsi del tutto alle rinnovabili

Il Costa Rica mette in campo un fitto e importante programma in campo energetico con l’intenzione, abbastanza ambiziosa, di diventare il primo paese al mondo totalmente indipendente dal petrolio e dai combustibili fossili, troppo inquinanti. Si tratta dell’annuncio fatto dal neo eletto presidente Carlos Alvarado che vuole abbandonare i combustibili fossili: un’intenzione annunciata nel corso della campagna elettorale e ribadita nel corso del discorso di insediamento del 9 maggio.

Secondo il giovane presidente, rendere il Costa Rica indipendente dai combustibili fossili non è solo necessario per il paese stesso oltre che per l’ambiente. La rivoluzione che si intende attuare si basa su un programma concreto diviso in più punti, che prevedono innanzitutto l’ottimizzazione della rete energetica tramite investimenti sulle rinnovabili e sull’autoconsumo. Si prevede poi la riconversione della raffineria di petrolio in ente statale per la produzione di biodiesel e idrogeno, la promozione di una riforma dell’attuale legge sugli idrocarburi per vietare definitivamente la ricerca e l’estrazione di gas e petrolio su tutto il territorio nazionale, la revisione del regolamento attuale sulla generazione distribuita e l’aggiornamento della legge del 1994 sull’efficienza energetica. Il tutto con una rapida conversione del paese all’utilizzo di veicoli elettrici pubblici e privati, da incentivare tramite sgravi fiscali e altre detrazioni.

Il presidente Alvarado si mostra così molto intenzionato a portare a termine il suo progetto, tanto che è arrivato alla cerimonia di insediamento con un’auto a idrogeno, dichiarando successivamente come far posto alle energie rinnovabili abolendo l’uso dei combustibili fossili in Costa Rica sia “un compito titanico e bellissimo”.

Photo credit: Pixabay.it

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