Plastica completamente riciclabile entro il 2030. Lo chiede l'UE

Dal prossimo anno, il governo cinese vieterà l’importanza dei rifiuti di plastica. È vera e propria emergenza in Europa (ma anche nel resto del mondo), dove ancora non è chiaro come si sopperirà a questo ban.

Dalla Cina è arrivato lo stop alle importazioni di rifiuti di plastica. Il motivo? Questi rifiuti hanno messo seriamente a repentaglio la salute fisica delle persone e la sicurezza dell’ambiente ecologico del paese. Sono queste le parole del governo del Dragone. Una decisione che ha però messo in crisi l’Europa (ma anche in altri paese extraeuropei), dove ancora non si è capito come si andrà a sopperire all’export degli scarti di plastica nel paese asiatico.

Stando a quanto riportano i documenti pubblicati dal Dipartimento ambientale cinese, il governo intende attivare il divieto sulla plastica importata entro la fine del 2018. Nello specifico, saranno PE, PET, PS e PVC (e altri scarti post-industriali)le tipologie di rifitui di plastica che non potranno più essere importati in Cina alla fine dell’anno in corso.

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È vera e propria emergenza plastica in Europa: il Vecchio Continente dovrà infatti ripensare da zero la gestione degli scarti in vista di questo ban. Un problema non da poco: il peso dei rifiuti di plastica accumulati ogni anno in Europa è di ben 25,8 milioni di tonnellate, e di questi solo il 31% viene riciclato. Non solo: fino ad oggi erano soprattutto gli impianti cinese a recuperare questa plastica.

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