Spagna, capodoglio ucciso dalla plastica
Fonte: wikimedia

L’incuria dell’uomo per l’ambiente ha prodotto risultati impressionanti. In Spagna, un capodoglio è morto per aver ingerito 29 chili di plastica gettata in mare dall’uomo. 

Un gigante del mare, un mammifero colossale messo in ginocchio dai rifiuti dell’uomo. Accade in Spagna, dove un esemplare di capodoglio è morto per aver ingerito 29 chili di rifiuti di plastica presenti in mare. L’animale è stato trovato morto sulla spiaggia di Cabo de Palos, nella Murcia, lo scorso febbraio, e solo la recente autopsia ha certificato la causa del decesso.

Il Centro faunistico di El Valle, dopo l’esame autoptico, ha dunque scoperto che ad uccidere il maestoso animale marino lungo dieci metri, a rischio estinzione, è stata la plastica, rifiuti che l’uomo ha gettato in mare e che sono finiti nello stomaco del capodoglio. 29 chilogrammi di spazzatura come sacchi di rafia, boe, corde, pezzi di rete che hanno danneggiato l’apparto digerente del mammifero causandone il decesso. In seguito alla scoperto le autorità regionali della Murcia, in collaborazione con il Ministero dell’ambiente spagnolo, hanno lanciato una campagna di sensibilizzazione contro l’inquinamento marino: solo in Europa ogni anno vengono gettati in mare fra le 150 e le 500 mila tonnellate di rifiuti di plastica.

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“La presenza di plastica nei mari e negli oceani è una delle maggiori minacce alla conservazione della fauna selvatica in tutto il mondo. Molti animali sono intrappolati nella reti o ingeriscono grandi quantità di plastica fino a causare la loro morte come in questo caso” ha spiegato Consuelo Rosauro, direttore generale dell’ambiente nel governo della Murcia come riporta Repubblica.it. Come abbiamo già raccontato in questo articolo, ricordiamo inoltre che nell’Oceano Pacifico, fra località turistiche come le Hawaii e la California, c’è un’isola di plastica grande tre volte la Francia (1,6 milioni di chilometri quadrati), composta da 80 mila tonnellate di rifiuti.

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