Fonte: Save Pinky's Life (Facebook)

Dopo due anni di reclusione a causa di un’azzuffata con un gatto, la cagnolina Pinky è tornata in libertà grazie all’azione di un’attivista. Ma il suo caso potrebbe finire di fronte alla Corte Suprema.

La cagnolina Pinky, rinchiusa circa due anni fa per essersi azzuffata con un gatto, è tornata in libertà. Pinky rischiò anche la pena capitale da parte del tribunale di Des Moines, in Iowa, USA, dove viveva. Niente pena di morte, ma il cane è stato strappato alla sua famiglia e rinchiuso all’interno di una piccola stanza per due anni. A farsi carico di questa brutta storia l’attivista e fondatrice di Agape Fosters (associazione che si occupa di salvare gli animali), Diann Helmers, che ha fatto di tutto per liberare Pinky.

La situazione non l’ha vissuta per niente bene il padroncino adolescente di Pinky, Quinton, il quale ha sempre sostenuto che il suo cane non ha mai dimostrato aggressività durante la sua vita. A febbraio Pinky stava per tornare in libertà poiché la Corte di Des Moines ha riferito che l’ordinanza dei cittadini era troppo vaga e ha decretato quindi la libertà del cane. Tuttavia, alcuni abitanti hanno presentato immediatamente ricorso, con il risultato che l’animale è stato messo sotto custodia per altre tre settimane. Ma dopo svariati tentativi alla fine Helmers ce l’ha fatta e, anche grazie al suo avvocato Jamie Hunter, è riuscita a strappare un accordo con il tribunale che avrebbe permesso al cane di vivere in un rifugio privato. Pinky è stata poi consegnata a Helmers in un garage chiuso “L’hanno portata fuori – ha spiegato la fondatrice di Agape Fosters –, mi sono chinata per salutarla ed è come se non mi avesse riconosciuta. Una volta visto il suo compagno umano, Pinky, dopo non averlo inizialmente riconosciuto, gli è saltata addosso e l’ha baciato per la felicità”.

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I due anni di reclusione non hanno ovviamente giovato alla salute della quattro zampe, che presentava instabilità motoria alle zampe e un udito precario, che però verrà recuperato gradualmente nei prossimi mesi. Attualmente Pinky si trova nel canile di Helmers, ma non è ancora finita: alcuni cittadini hanno intenzione di portare il caso di fronte alla Corte suprema dello Stato.

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Photo Credit Save Pinky’s Life (Facebook)