Dormire poco fa male: cosa accade all'organismo per la carenza di sonno

Oltre al jet leg che si manifesta con cefalee e alterazione del ritmo del sonno in chi viaggia in aereo esiste un altro tipo di jet lag, quello “sociale”. Colpisce le persone che dormono molto di più nel weekend e i sintomi sono gli stessi.

Sono molte le persone che, dopo un’intesa settimana lavorativa, si concedono più ore di sonno durante il fine settimana con la convinzione di “recuperare” le energie. Secondo gli esperti, tuttavia, questa abitudine può portare a sviluppare il cosiddetto jet lag sociale. 

I sintomi sono più o meno gli stessi del jet lag tradizionale che si prova quando si viaggia in paesi molto lontani e che hanno fusi orari differenti rispetto a quello di casa propria. Quindi sonnolenza, affaticamento e umore peggiore. Già dormire solo due ore in più del solito durante il fine settimana potrebbe provocare degli squilibri nell’abitudine del sonno da non sottovalutare, come spiega Michael Grandner dell’Università dell’Arizona.

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Una recente ricerca della Northeastern Illinois University ha evidenziato come il fenomeno del jet lag sociale si riscontri spesso fra gli studenti. Su circa 15 mila studenti solo 4 su 10 hanno dei ritmi biologici sincronizzati in modo naturale con i loro programmi accademici. Dallo studio è emerso che questo problema nel sonno ha poi portato ad un impatto negativo sui risultati accademici dei ragazzi. E anche nel mondo del lavoro il jet lag sociale può creare seri problemi di natura psicologica: altre ricerche hanno infatti dimostrato che avere un orologio biologico non in linea con il lavoro ha portato maggiori probabilità di soffrire di depressione o di essere dipendenti da fumo e alcool.

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