Zum Inhalt springen
Bio Pianeta

Bio Pianeta

– Ecologia, pianeta sostenibile

  • Ambiente
    • Inquinamento
    • Vivere green
  • Sustainability Life
    • Moda Sostenibile
    • Tecnologia
  • Curiosità
  • Salute e benessere
  • Start
  • 2018
  • Aprile
  • Greenpeace, stop alla plastica usa e getta: “riciclare non basta più”
  • Inquinamento

Greenpeace, stop alla plastica usa e getta: “riciclare non basta più”

Redazione 6 Aprile 2018

Fonte: Pixabay

Segui Bio Pianeta su
Aggiungi ai preferitiGoogle News
Segui Bio Pianeta su Google Discover:
  1. apri l'app Google e vai al feed Discover
  2. cerca Bio Pianeta o apri un nostro articolo
  3. tocca il pulsante Segui accanto al nostro nome

Greenpeace lancia sul suo sito web una petizione per chiedere ai big dell’industria alimentare di smettere di utilizzare la plastica monouso per imballare i suoi prodotti, in gran parte non riciclati e che finiscono in mare.

Sul sito ufficiale Greenpeace alza la voce e rivolgendosi ai colossi dell’industria alimentare chiede di interrompere l’utilizzo della plastica per imballare i loro prodotti. Plastica che spesso e volentieri finisce in mare, come conferma la notizia di qualche giorno fa secondo la quale i ricercatori di Ocean Cleanup hanno scoperto che fra le Hawaii e la California c’è un’isola di plastica grande tre volte la Francia.

“Riciclare non basta più – si legge su Greenpeace.org – Questa è una crisi urgente e grave che molte grandi aziende hanno contribuito a creare, riempiendo con i loro prodotti e imballaggi in plastica usa-e-getta le nostre case, le nostre vite. E di conseguenza, i nostri mari. Per anni ci è stato detto che riciclare è la soluzione. La verità è che oltre il 90% della plastica non è mai stata riciclata! Produciamo sempre più plastica e il riciclo da solo non basta”.

Nel suo messaggio Greenpeace ricorda che ogni minuto, 365 giorni all’anno, l’equivalente di un camion pieno di plastica finisce in mare. E l’organizzazione non governativa chiede di firmare una petizione per chiedere a grandi aziende come Coca-Cola, Pepsi, Nestlé, Unilever, Starbucks, Procter & Gamble e McDonald’s di prendere le distanze dalla plastica usa-e-getta. “Riciclare è un gesto importante – continua il comunicato –  ma la responsabilità di questo disastro non può essere scaricata sui cittadini: se il mare è pieno di plastica la colpa è soprattutto di chi per profitto continua a produrla, venderla e utilizzarla, anche se non necessaria. Le grandi aziende devono smettere di vendere prodotti, confezioni e imballaggi in plastica monouso… prima che la Terra diventi un Pianeta di Plastica!”

Pacifico, isola di plastica grande tre volte la Francia

LEGGI ANCHE: PACIFICO, ISOLA DI PLASTICA GRANDE TRE VOLTE LA FRANCIA

Photo Credit Pixabay

Tags: Crisi climatica Plastica

Beitragsnavigation

Zurück Aids, pianta sarda può bloccare il virus HIV
Weiter “Amici fedeli”, arriva il conto corrente per cani e gatti

Verwandte Geschichten

Microplastiche nel cibo: come riconoscerle e proteggere la tua famiglia a tavola Microplastiche nel cibo: come riconoscerle e proteggere la tua famiglia a tavola
  • Inquinamento

Microplastiche nel cibo: come riconoscerle e proteggere la tua famiglia a tavola

2 Agosto 2026
Microplastiche nel cibo: come proteggersi a tavola Microplastiche nel cibo: come proteggersi a tavola
  • Inquinamento

Microplastiche nel cibo: come proteggersi a tavola

14 Luglio 2026
Seveso: il disastro ambientale che cambia la storia Seveso: il disastro ambientale che cambia la storia
  • Inquinamento

Seveso: il disastro ambientale che cambia la storia

13 Luglio 2026

Ultimi articoli

  • Il ghiacciaio del Triglav scompare: come proteggere i simboli della natura che amiamo
  • Maree record in California: quando l’oceano invade le strade
  • Una coppia del Norfolk vince tre battaglie legali per salvare la palude di Catfield Fen
  • Oxford Street pedonalizzata: come una strada diventa spazio per le persone
  • Cattura del carbonio: perché 24 miliardi potrebbero non bastare (e cosa funziona davvero)
Copyright © 2025 Biopianeta.it proprietà di Jws Media Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17132921002 Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 | DarkNews von AF themes.
In qualità di Affiliato Amazon ricevo un guadagno dagli acquisti idonei. Alcuni contenuti presenti in questo sito provengono da Amazon; sono forniti “così come sono” e possono essere modificati o rimossi in qualsiasi momento.