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Pulire i rifiuti camminando lungo i sentieri delle Cinque Terre con il progetto “Vivi Il Parco”. Iniziativa nata come piano per contrastare la presenza di microplastiche sulle coste.

Le microplastiche sono ovunque, anche in uno dei tratti di costa meno inquinati d’Italia come le acque marine di fronte alle Cinque Terre, in Liguria. Una scoperta che ha subito spinto il Parco Nazionale delle Cinque Terre a promuovere un’iniziativa ecologica che coinvolge tutti, turisti compresi. Stiamo parlando del progetto “Vivi il Parco”, una camminata ecologica attraverso la quale – muniti di guanti, sacchetti e rastrelli – chi partecipa è chiamato a pulire il percorso ottenendo in cambio (oltre alla soddisfazione di mantenere pulito l’ambiente) un gadget offerto dal Parco.

Prima di cominciare la camminata, il Parco offre al turista tutto il necessario utile alla sua attività ecologica: guanti e sacchetto. Al ritorno il “camminatore ecologico” troverà ad attenderlo una serie di gadget regalo come pupazzi, portachiavi, magliette e cappellini.  Raccogliere i rifiuti camminando è un’idea nata qualche anno fa in Svezia e viene definita “Plogging”. Dalla Svezia, il plogging è sbarcato in molti altri paesi, dove sta riscuotendo un discreto successo. Anche in Italia sta cominciando a muoversi qualcosa in tal senso.

La campagna è nata dopo che, nei giorni scorsi, uno studio condotto dall’Istituto di Scienze Marine del Cnr di Genova, dall’Università Politecnica delle Marche e da Greenpeace Italia ha dimostrato che nelle coste di fronte alle Cinque Terre c’è un livello di microplastiche pari a 0,12 per metro cubo. Per rendere l’idea, è come se all’interno di una piscina olimpionica ci fossero 300 pezzi di microplastica. Numeri rilevati grazie ai dati raccolti dalle 19 stazioni di campionamento posizionate in mare aperto nel tratto fra Genova e Ancona durante il tour “Meno Plastica, più Mediterraneo”.

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