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Allarme alimentare: latte in polvere per bambini contaminato da batteri

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Allarme alimentare: latte in polvere per bambini contaminato da batteri

Nuovo allarme alimentare per l’Italia riguardante il latte in polvere per bambini contaminato da batteri: disposto il richiamo immediato del prodotto a scopo precauzionale

L’ultimo richiamo alimentare riguardante il mercato italiano riguarda questa volta un bacino di utenza ben limitato ma anche particolarmente esposto ai rischi di una contaminazione: a essere infatti richiamato dal mercato è infatti il latte artificiale in polvere per bambini perché contaminato da batteri. Nello specifico si tratta del latte in polvere prodotto dall’azienda Metax per il marchio Nephea al cui interno potrebbe trovarsi il batterio Cronobacter sakazakii.

A darne notizia e a disporre il ritiro del latte in polvere dai negozi di tutta la Germania così come di Austria, Italia, Danimarca, Francia, Svizzera e Slovenia, è stato prima il portale del governo tedesco seguito dal Rasff, il sistema europeo per la sicurezza alimentare, a seguito di un controllo di routine sulle materie prime in seguito al quale è emerso che in alcuni lotti di prodotto non era escludibile con certezza la presenza del batterio di Cronobacter sakazakii; tale batterio, specialmente per i bambini con meno di due mesi di vita, quelli nati con un peso inferiore ai 2500 grammi e i neonati dal sistema immunitario debole, può causare enterocolite, un’infiammazione del colon e dell’intestino tenue che può avere complicazioni anche gravi, oppure salmonellosi, meningite e sepsi.

Il richiamo del latte in polvere, che riguarda dunque anche la nostra nazione, è stato disposto a scopo precauzionale per proteggere la salute dei neonati e riguarda i seguenti lotti: Nephea Infant – N/8016-INF con data di scadenza al 16/01/2019, N/8038-INF con scadenza al  07/02/2019 e NepheaHD Infant – NHD/8061-INF con scadenza al 2/03/2019. Al momento però non sono presenti ulteriori informazioni e dettagli circa il ritiro nella sezione preposta agli avvisi di sicurezza sul sito del Ministero della Salute italiano.

Photo credit: Twitter.com

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