Alcolici, i danni: diciotto drink a settimana riducono l'aspettativa di vita

I danni degli alcolici consumati oltre i limiti settimanali secondo uno studio: per chi consuma mediamente diciotto drink a settimana la prospettiva di vita si riduce di cinque anni

Vino rosso per la salute del cuore? Sbagliato: consumare alcolici oltre i limiti di un bicchiere al giorno per le donne e due per gli uomini (e uno al giorno per tutti, una volta superati i 65 anni), aumenta il rischio di malattie cardiovascolari. A evidenziarlo è uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Lancet che, confrontando i dati di diversi studi prospettici ha confrontato salute e abitudini rispetto agli alcolici di seicentomila persone provenienti da diciannove Paesi diversi, considerandone età, istruzione, occupazione, eventuale vizio del fumo o diabete.

Ciò che è emerso è che chi beve oltre il limite di cento grammi di etanolo a settimana (valori che si raggiungono con cinque bicchieri di vino a settimana o cinque pinte di birra) ha una prospettiva di vita che si riduce fino a cinque anni in meno: inoltre è evidente un legame tra il consumo elevato di alcolici e l’insorgere di varie malattie cardiovascolari o eventi ad alto rischio come ictus e aneurismi. Secondo gli autori dello studio, il legame tra l’eccesso di alcolici e gli eventi cardiovascolari sarebbe dovuto agli effetti ipertensivi che derivano dall’abuso di sostanze alcoliche.

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Per questo motivo gli esperti raccomandano la prudenza e di rispettare i limiti consigliati, anche perché, al contrario, non sono state riscontrate soglie al di sotto delle quali ci si possa ritenere esenti dal rischio o addirittura parlare di benefici legati al consumo di bevande alcoliche: al contrario il rischio si inverte e coinvolge non solo quello cardiovascolare ma anche quello oncologico.

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