Mobilità ciclistica: una legge nazionale per sostenere la bicicletta

Varata una legge nazionale sulla mobilità ciclistica che ogni amministrazione locale dovrà oggi pianificare: obiettivo è quello di incentivare l’uso della bicicletta per migliorare la qualità urbana e diminuire l’inquinamento

Varata a gennaio la prima legge nazionale sul tema della mobilità ciclistica, come “Disposizioni per lo sviluppo della mobilità in bicicletta e la realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica”: una norma che ha l’obiettivo di diminuire il traffico nelle città italiane e di conseguenza l’inquinamento favorendo uno stile di vita più salutare anche tramite un maggiore utilizzo della bicicletta preferendola alle automobili.

In base alla legge le Regioni e le amministrazioni locali dovranno promuovere lo sviluppo della mobilità ciclistica tramite la realizzazione di infrastrutture in modo che la bicicletta diventi parte integrante della mobilità cittadina. Dovranno quindi essere realizzate velostazioni, stalli per le biciclette e regolamenti edilizi che prevedano il parcheggio delle bici negli spazi condominiali, oltre alla possibilità di installare sui bus delle portabiciclette. Il principio è quello che ora dal codice stradale non dovrà più essere garantita soltanto la fluidità del traffico ma anche la circolazione dei velocipedi.

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Entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge è prevista poi l’adozione di un Piano generale della Mobilità che farà parte del Piano generale dei trasporti e della logistica, che dovrà indicare ogni anno gli obiettivi e gli interventi per creare e incrementare la rete ciclabile nazionale, garantendo la possibilità ai ciclisti di muoversi in sicurezza con un occhio all’interscambio tra la mobilità ciclistica e quella garantita da trasporto pubblico locale e trasporto ferroviario. Una vera e propria svolta ecologica finalmente normativizzata che darà non solo più possibilità ai ciclisti di muoversi in città ma, si spera, avrà un impatto positivo sulla vivibilità delle città italiane, sulla salute dei cittadini e sulla qualità degli spazi urbani.

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