Il paese più felice al mondo è la Finlandia: Italia quasi cinquantesima

Tra pochi giorni si celebra la Giornata mondiale della felicità: nella classifica stilata dall’Onu la Finlandia è prima seguita dagli altri paesi nordeuropei. L’Italia? Soltanto quarantasettesima

Il 20 marzo si celebra la Giornata mondiale della Felicità: nel World Happiness Report stilato dall’Onu la prima nazione è la Finlandia, seguita da Norvegia, Danimarca, Islanda e Svizzera. La classifica stilata dall’Onu ha analizzato 156 paesi analizzandone sì la ricchezza, ma soprattutto aspetti come libertà e fiducia, aspettativa di vita e politiche sociali: un mix che ha premiato la Finlandia e ha visto il Burundi all’ultimo posto, con gli Stati Uniti a cui la sola ricchezza, in aumento, non basta, dato che la felicità è in calo. E l’Italia? Lo stivale sale di una posizione, ma non si trova in una buona posizione, ed è scesa rispetto ai livelli precedenti al 2010 fermandosi al quarantesettesimo posto.

Ma cosa determina le basse posizioni di paesi più o meno ricchi, rispetto alla felicità riscontrabile nella prima Finlandia? Secondo Reuters, i paesi meno felici lo sono a causa dell’aumento della corruzione governativa e aziendale, e nella mancanza di fiducia nelle istituzioni pubbliche. Nello specifico degli Usa, l’aumento delle disuguaglianze sociali insieme a obesità e depressione, hanno causato una lenta diminuzione della felicità. Similmente, si trovano in posizioni più basse rispetto alla loro ricchezza la Germania, l’Inghilterra, la Russia e la Cina.

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La Finlandia è un paese felice perché ha cercato di ridurre lo stress dei propri abitanti dalle scuole agli ambienti di lavoro intervenendo su orari e mansioni, e ciò che conta, più del denaro, è la qualità delle relazioni personali. Il report dell’Onu e la giornata del 20 marzo vogliono ricordare che la felicità è uno degli scopi fondamentali dell’umanità: per questo principio si ispira al Buthan, che considera la felicità dei suoi abitanti l’obiettivo del governo.

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