Friggitrice ad aria, per cucinare senza grassi

La friggitrice ad aria potrebbe essere il buon compromesso tra la croccantezza dei cibi e il ridotto contenuto di grassi: ma come funzionano?

Mangiare cibi fritti senza il timore dell’elevato apporto calorico: un sogno non lontano dall’essere diventato realtà. Già, perché grazie alla tecnologia e alla friggitrice ad aria, si possono cuocere cibi senza grassi, ma con l’aspetto e il sapore delle tanto amate patatine. Ma come funzionano?

Nella friggitrice ad aria, tutto il processo che normalmente nella frittura viene affidato all’olio, è compiuto appunto dall’aria calda, che raggiunge alte temperature al suo interno circolando grazie ad una ventola. Ciò che infatti di solito garantisce il risultato finale della frittura non è l’olio in sé quanto il fatto che grazie ad esso il cibo raggiunge la temperatura necessaria (intorno ai 200 gradi) per riscaldarsi, cuocersi all’interno e dorarsi all’esterno formando la crosticina croccante. Nella friggitrice ad aria basta versare all’interno solo un cucchiaino d’olio, per ricreare comunque “l’aroma del fritto”, ma appunto è l’aria a rendere croccanti i cibi.

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La friggitrice ad aria avrebbe un unico “contro”, che sarebbe quello di un risultato leggermente asciutto, ma i “pro” sono molti: oltre al minore consumo di olio, c’è un effettivo risparmio di calorie: rispetto a cento grammi di patatine fritte nel modo tradizionale, fatte in casa, con cui si ingeriscono circa 300 calorie, quelle delle patatine cotte con la friggitrice ad aria sono circa 100, poco più rispetto a delle patate bollite. Con le friggitrici ad aria si possono cuocere varie tipologie di cibi e in diverse quantità (ognuna delle quali necessita quindi di un diverso apporto di olio), a seconda della capienza del cestello e della professionalità. Quelle più comuni contengono circa 1 kg di frittura, ma ce ne sono anche di più grandi, con prezzi che vanno dai 100 ai 400 euro. Siete curiosi di provarle?

Photo credit: Pixabay.it/@Philips